Nominativo - Stieri di Francesco degli Albizzi

Numero occorrenze: 4

NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 2

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Discepolo di Taddeo suo Padre, nato … ? 1387. Fra le molte opere, che fece Agnolo Gaddi, vedesi oggi in Firenze nell’Oratorio Or San Michele una storia a fresco, ove è Cristo fanciullo disputante co’ Dottori, e questa è sotto l’organo dalla parte di Sagrestia. In san Pancrazio dipinse la tavola della Cappella maggiore, nella quale figurò Maria Vergine, san Gio: Batista, san Gio: Evangelista, e i santi Nereo, e Achilleo, ed in santa Maria maggiore quella pure dell’Altar grande, dove fece la Coronazione della Madrea d’Iddio. Dipinse a fresco per la famiglia de’ Soderini la Cappella maggiore del Carmine, e quella di santa Croce per la famiglia degli Alberti; nella prima figurò istorie della vita di Maria Vergine; e nella seconda del ritrovamento della Croce: L’una e l’altra delle quali colorì molto bene, tutto che mancasse alquanto nel buon disegno. In Prato Città di Toscana dipinse a fresco la Cappella della sacra Cintola della Vergine con istorie della vita della medesima. Io trovo nell’antico Libro di ricordanze del Provveditore dell’Opera di santa Maria del FioreStieri di Francesco degli Albizzi dell’anno 1367 essere stati pagati a Agnolo di Taddeo pittore, ch’è quegli, del quale si parla, fiorini dua, e dissero di sua mercede per l’esemplare che va facendo delle figure da porsi alla loggia della Piazza de’ Signori Priori; da che si deduce, che Iacopo di Piero, e altri che le intagliarono, il facessero con disegno di lui, e non contraddice molto a questo pensiero il vedersi in altri libri di deliberazioni degli stessi Operai, particolarmente del 1384. esser’ essi stati soliti di valersi di Agnolo in fare i disegni delle cose, che alla giornata loro abbisognavano.

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Datosi poi agli studj d’architettura, fece in quegli si gran progressi, che in breve potè con suo modello edificare la bellissima loggia de’ Signori, al presente detta de’ Lanzi nella piazza di essa Città di Firenze, e la gran fabbrica della Zecca; non è già vero che egli, come scrisse il Vasari, nella facciata di quella loggia intagliasse tutti e sette gli ornamenti, e figure di marmo di mezzo rilievo rappresentanti le sette virtù teologiche, e cardinali, perché io trovo negli antichi libri di ricordanze del Provveditore dell’Opera di S. ReparataStieri di Francesco degli Albizzi, che le quattro virtù cardinali furono intagliate da un certo Iacopo di Piero circa agli anni 1368. come io nelle Notizie di lui ho narrato, non ostante tutto cio, che da altri, seguitando il Vasari, è stato erroneamente scritto, ma di questo errore del Vasari, e d’altri dopo di lui parleremo in fine dalla presente narrazione.

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Iacopo di Piero scultore, che fiorì circa al 1360. o fosse perché avesse imparata l’arte da Andrea Orcagna (com’è assai verisimile, giacché l’Orcagna in quei tempi era nella Città di Firenze in concetto di maestro singolarissimo, ed a lui per lo più tutto l’opere più degne raccomandavansi) o fosse perch’egli ne avesse studiata, o del tutto presa la maniera; onde le cose dell’uno poco o non punto da quelle dell’altro si distinguessero; diede al certo materia a coloro, che dopo gran tempo anno scritto, cioè a dire al Vasari, ed a chi ne moderni tempi l’ha seguitato, di credere, ed affermare, che alcune opere molto nobili da lui condotte fossero parte degli scarpelli del medesimo Orcagna. Tali furono le quattro statue di mezzo rilievo rappresentanti le quattro virtù teologiche, che furon poste sopra la bellissima loggia de’ Signori, detta oggi la loggia de’ Lanzi in Piazza del Granduca, architettata pure con vaga, magnifica, ed in quei secoli quasi non mai più usata maniera, dal medesimo Andrea Orcagna, al quale i soprannominati scrittori attribuirono con queste, anche tutte l’altre, delle quali pure lasciamo luogo a quello che ne sia la verità. Per confermazione dunque di quanto io dico, e per dimostrare ad evidenza l’errore e del Vasari, e degli altri, sappiasi, come io trovo fra l’antiche scritture dell’Opera di Santa Maria del Fiore in un libro di ricordanze del Provveditore Stieri di Francesco degli Albizzi dell’anno 1367. quanto appresso Iacobo Pieri magistro pro manifactura virtutum cardinalium pro loggia Dominorum Priorum et Vexilliferi Flor 2. sol. I. I. Ed in altro libro del 1384. Die 3. Augusti stantiaverunt Iacobo Pieri intagliatori pro parte solutionis duarum figurarum, quas intagliat cum figura videlicet una cum Figura fidei, et alia cum figura Spei pro ponendo ad Loggiam DD. Priorum Flor. 30 auri. Ed appresso Die 22. Novembris Iacobo Pieri intagliatori, qui facit figuram Fidei pro loggia Dominorum Priorum videlicet pro integra solutione dicte figure. E di più Iacobo Pieri magistro et predicto in prestantia super Angelum quem celat pro loggia dicta Flor. 10 auri, Ancora vi si legge Iacobo Pieri Sculptori, che fabbrica due figure d’Angeli di marmo da porsi sopra la porta dell’Udienza de’ Signori in Palazzo per prezzo di dette figure in tutto Fior. 25. Ed inoltre Iacobo Pieri Scarpellatori, pro complimento sue mercedis, et salarij cuiusdam imaginis Angeli cum Psalterio in lapide marmoreo, per eum sculpte pro dicta Opera Flor. 25. auri. Ed ancora Iacobo Pieri pro parte solutionis sue mercedis cuiusdam imaginis Angelice de marmore per eum sculpte dicte Opere, cum Cinnamillis. Ed è da credere, che le figure degli Angeli scolpite per l’Opera, fusser collocate nella facciata di Santa Maria del Fiore, quella che nel passato secolo, com'è notissimo, fu demolita.

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S Sala del maggior Consiglio di Venezia, anticamente dipinta di verde a chiaro scuro 79. Sagrazione della Chiesa di S. M. Nuova dedicata a S. Egidio, da chi fatta 100. Sagrazione della Cattedrale Fiorentina 100. Sangimignano Terra di Toscana 34. pitture per quelle Chiese 84. 95. San Ranieri Pisano 4. Sebeto pitt. sue opere 83. Sepolcro di Mess. Cino da Pistoia da chi fatto 32. Sepoltura di Papa Alessandro V. in Bologna 107. Sepoltura della moglie di Paolo Guinigi in S. Martino di Lucca 96. Scale della Villa del Poggio a Caiano da chi fatte, e con qual disegno 34. Scarperia Castello in Toscana 32. da chi fatte, e perché 32. Scipione Ammirato Istorico 55. Serafino Serafini pitt. Modanese 110. D. Silvestro Monaco Camaldolese miniat. 61. Simon Memmi sua vita 3. suo ritratto 4. il primo che levasse l’uso di dipignere in un sol campo storia sopra storia 5. sua morte in Avignone, contro ciò che dice il Vasari 5. brutta effigie di lui descritta dal Petrarca 5. 36. 55. Simon da Villa antico Medico burlato 27. Simone, e Iacopo Davanzi loro vita 83. Simon Roti nobile Fiorentino Sergente Generale di Battaglia del Sereniss. Granduca Ferdinando II. 99. Sollazzino pitt. 69. Spedale della Scala di Siena 31. Spedal Grande di Siena 39. Spedale di Monna Agnesa di Siena 39. Spinello Aretino pitt. 56. Statue della facciata del Duomo da chi fatte 32. 107. Statue del Campanile di Firenze 107. Stefano pitt. Fiorentino sua vita 33. *Muore 1350.* 34. Stefano Veronese pitt. 79. Stieri di Francesco degli Albizzi Provveditore dell’Opera del Duomo 40. 71.

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