NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 1
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Non men grossa fu quella, che gli fece credere, che quando le macini fatte di macigno di Settignano , e di Montisci si fussero portate al gran Soldano d’Egitto legate in anella prima di forarle, se ne saria cavato gran tesoro, perché in quel paese erano assai più stimate, che gli Smeraldi, de’ quali là avevan montagne più alte, che Montemorello . Gli persuase, che in Mugnone torrente contiguo alla Città si trovasse una pietra nericcia di colore chiamata Elitropia, che rende invisibile chi la tiene addosso; onde egli invaghitosi di questa pietra, per adempire con l’aiuto di quella un cattivo pensiero suggeritogli dalla sua avarizia, d’andare invisibile a pigliar danaro alle tavole de’ Cambiatori, che moltissimi ne erano allora in Firenze , ne volle far consapevoli alcuni Pittori poveri Uomini come lui suoi amici, cioè i già nominati Bruno , e Buffalmacco , i quali come che fossero invitati al lor giuoco, seppero così bene reggere il lazzo, che vi seguirono cose troppe belle, finché avendogli coloro dato ad intendere, ch’e’ l’aveva trovata, e che già s’era fatto loro invisibile, egli se ne tornò a casa, dove fu scoperto dalla moglie; ma egli fondato sopra quella vana opinione del volgo, che le femmine ad ogni cosa faccian perdere la sua virtù, arrivò anche a credere ch’ella l’avesse fatta perdere all’ Elitropia , ch’e’ si credeva d’aver addosso.