m. Una pietra durissima, e rubida, picchiata di nero e bianco, e talvolta di rosso. Questa si trova in pezzi di smisurata grandezza in Egitto, e sene veggon fatte Colonne, e Obelischi grandissimi. Soncene alcune delle bige, che tirano alquanto al verde: e tutte ricevono bellissimo pulimento. Vien detta ancora , quella particolarmente, che è picchiata di rosso; perchè si cava da' Monti di Tebe in Egitto. Di questo marmo è il maraviglioso Obelisco, che da Sisto V. per opera di Domenico Fontana da Mili celebre Architetto, fu trasportato sopra la piazza della Basilica di San Pietro, alto palmi 107. senza la punta, che pure è alta palmi sei, largo in fondo palmi 12. o meglio d'8. in sommità.
Vocabolario
1681
Obelisco
Vedi
, o |Mole di pietra, fatta tutta d'un pezzo, nella base quadra, ma di forma bislunga molto, con una punta a piramide smussata; inventata dagli Egizij, per simboleggiare il raggio del Sole, entro la quale scolpivano i loro Ieroglifici. Maravigliosa fu quella che Sisto V. per opera di Domenico Fontana celebre Architetto, rizzò su la Piazza di San Pietro in Roma. A' tempi nostri ne à Innocenzio X. eretta un'altra sopra la fonte da lui fatta in Piazza Navona. Nella Real Galleria de' Serenissimi di Toscana vi è un'obelisco piccolo sì, ma copiosissimo
di ieroglifici. Delle Guglie o obelischi, e loro interpetrazion, anno scritto eruditamente Mons. Michele Mercati, ed il Padre Kircker della Compagnia di Giesù.
Vocabolario
1681
Spedale
Vedi
m. Abitazione o ricetto di poveri, detto dalla virtù dell'ospitalità, che vi si esercita. Sono di più sorte; di fanciulli esposti, com'è lo spedale nominatissimo di Firenze, detto degli Innocenti, e dicesi in latino con voce Greca Brephotophium: de' pellegrini o romei, come sono in Firenze lo spedale della Congregazione di S. Tommaso d'Aquino; e dicesi questo Grecamente Xenodochium: degli infermi, com'è a Firenze il famosissimo spedale di santa Marianuova; e dicesi Nosocomium: degli abbandonati, ovvero orfani, com'è quello di S. Caterina, lungo le mura della Città di Firenze: de' poveri mendicanti, de' quali molti sono in essa Città: de' Sacerdoti, tenuto dalla Congrega Maggiore; ed è antichissimo, e fu fondato in Firenze per divina revelazione: de' vecchi e inabili, come quello della Trinità di ponte Sisto a Roma, fondato da Sisto V. Nel nominatissimo spedale della scala di Siena, tre opere di carita si esercitano; si curano gli infermi, s'alloggiano i pellegrini, e si allevano i fanciulli esposti.