Nominativo - Simon Sanese

Numero occorrenze: 1

NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 2

1686

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Discepolo d’Agnolo Gaddi, Nato 1310 ? 1348. Questo pittore, secondo che io trovo nell’antiche Vite de’ Pittori manuscritte nell’altre volte mentovata Libreria de’ manuscritti originali, e spogli de’ signori Strozzi, era veramente Fiorentino, e non Veneziano, come credette il Vasari , ed anco fu cognominato Antonio da Siena, e per alcun tempo ancora Antonio da Venezia ; ciò fu a cagione dell’essersi egli molto trattenuto in quella Città. Fu buon pittore, e perché in quei suoi tempi, ne’ quali era già la maniera di Giotto tanto stimata per tutta Europa , egli bene l’aveva appresa da Agnolo di Taddeo Gaddi , che aveva operato nella Città di Venezia ; fu nella stessa Città chiamato, e molto adoperato in opere a fresco, e a tempera. Finalmente da quella Signoria gli fu dato a dipignere una delle facciate della Sala del Consiglio, ma a cagione d’invidia, e di mali uffizj di quei professori gli convenne quindi partire, e tornare alla sua Patria Fiorenza . In essa dunque fece alcune pitture a fresco nel chiostro di Santo Spirito , e in santo Stefano . Operò nel Campo santo di Pisa dipignendo storie del Beato Ranieri, incominciate già da Simon Sanese ; e fra esse quella della morte, e sepoltura di quel Beato, nelle quali rappresentò alcuni ciechi, e indemoniati con altri infermi, e fra questi un idropico, tutti in atto d’essere miracolosamente sanati per li meriti di quel santo; le quali figure espresse così al vivo, e con tanta invenzione, che furono in quel secolo avute in istima non ordinaria; ne fu meno lodata una nave fluttuante fra le tempeste del mare, nella quale con pensieri appropriati al vero figurò lo sbigottimento de’ naviganti, e le molte, e varie azioni fatte da marinari per sottrarsi dall’imminente pericolo del naufragio.

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