NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 3
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ANTONIO SEMINO, nato circa al 1485 avendo atteso alla pittura appresso a Lodovico Brea, Pittore Nizzardo, giunse a stato di qualche stima nella sua patria, nella quale molto operò. Colorì per la Madonna della Consolazione, in una piccola tavola, l’Arcangelo San Michele; per quella di San Domenico un Deposto di Croce; e accresciutegli le commissioni, fece compagnia con un pittore, stato suo condiscepolo, chiamato TERANO PIAGGIA, col quale dopo il 1530 operò molto.
Fecero vedere questi due in Sant’Andrea il martirio del Santo: e nella soprannominata Chiesa di Santa Maria della Consolazione, dipinsero molto a fresco. Chiamato poi il Semino a Savona, colorì per i Riari la tavola di lor Cappella in San Domenico, e un mezzo tondo, che fu posto sopra ad essa tavola. Tornato a Genova, dipinse per lo Spedale degl’Incurabili la storia della Resurrezione di Lazzaro; pel Duomo fece la tavola di San Giovambatista, in atto di Battezzare il Signore; ed un’altra tavola dello stesso Santo vi colorì Teramo Piaggia.
Molte e molte furono le pitture, condotte da questi due sempre unitissimi compagni, che sono sparse per quello stato: e per
lo più veggonsi adorne di vaghissimi paesi e graziose prospettive, nelle quali cose fare, ebbero ambidue talento non ordinario. Morì il primo in età decrepita, ma quando fosse la fine del secondo, non è pervenuto a notizia nostra.
Circa a questi medesimi tempi visse pure in Genova NICCOLÒ CORSO, che nella Villa di Quarto dipinse molto a fresco pe’ Monaci di San Girolamo, in Chiesa, nel Chiostro e nel Refettorio. Questi, senza spogliarsi però di quel modo di operar duro, che usavasi in que’ suoi tempi da’ Genovesi Pittori, come altrove abbiamo detto, non lasciò di dare nelle sue pitture, aperti segni di possedere un buon genio al più bello, quandoché, colpa dell’esempio di ogni altro professore di quella patria, non gliene fosse stata impedita l’operazione.