Nominativo - Ricco di Lapo

Numero occorrenze: 3

NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 1

1681

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Questa vivacità di spirito ritenne egli fino all’ultima età, ed era già vecchio, come notò il mentovato Giovanni Boccaccio, quando con quel bello e arguto motto, che è noto, si difese dalle beffe di M. Forese da Rabatta, ritorcendole contro il beffatore medesimo; e tanto mi basta aver detto intorno a ciò. Di più è da sapersi, che il Vasari nella vita che scrisse di questo grande Artefice mostrò di non avere avuta notizia di molte altre essenziali cose intorno alla persona di lui, e particolarmente ch’egli avesse moglie, e figliuoli, e altri particolari più minuti; e perché io fui sempre di parere che ogni picciolissima appartenenza a memorie degli Uomini celebratissimi, debba aversi in gran pregio, e massimamente nel molto antico; perciò stimo che non dispiacerà, che io quì faccia nota d’alcune cose, che per le degne fatiche del Capit. Cosimo del già Orazio della nobil famiglia della Rena eccellentissimo Antiquario sono state ultimamente ritrovate, e delle quali esso medesimo mi à data cognizione, e d’altre ancora, ch’io stesso o ritrovato simili a queste. Nell’Archivio Generale di S. A. S. in un Protocollo di ser Filippo Contuccini di Maestro Buono da Pupigliano, si trova fatta menzione d’una tale M. Ciuta di Lapo, di Pela del Popolo di S. Reparata di Firenze, moglie del già Maestro Giotto di Bondone Pittore, e similmente di Francesco suo, e di detto Giotto Pittore figliuolo, e d’un Bondone chiamato Donato altro lor figliuolo, di Chiara, Caterina, e Lucia figliuole del medesimo Giotto, e d’essere stata maritata essa Caterina ad un tal Ricco di Lapo Pittore nel Popolo di S. Michele Visdomini.

NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 2

1686

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Discepolo di Giotto, nato 1301. ? morto 1350. Per quanto s’è ritrovato in antiche memorie, delle quali abbiamo nella vita di Giotto fatta menzione, stimiamo assai probabile che questo artefice fosse figliuolo di Ricco di Lapo pittore, e di Caterina figliuola del gran maestro Giotto di Bondone, e l’esserne egli stato scolare, e l’avere operato ne’ medesimi tempi, e luoghi dove Giotto operò; ciò rende più verisimile, oltre alla forte conghiettura, che ne porge l’aver noi trovato nell’antico Libro degli uomini della Compagnia de’ Pittori sotto l’anno 1369. essere stato descritto Giotto di Maestro Stefano dipintore, il qual Giotto non potiamo dubitare ch’e’ non fusse figliuolo di questo Stefano; ed è cosa assai usata il dare a’ figliuoli il nome de’ propri antenati, che in alcuna facoltà si siano resi gloriosi, siccome doviamo dire, che facesse Stefano nipote di Giotto col dare il nome dell’avo materno al suo proprio figliuolo; e i tempi del figliuolo, e del padre non recano alcuna contradizione a tal supposto.

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1686

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R San Ranieri Pisano Protettore della Città di Pisa 8. 55. Ricco di Lapo pitt. 33. Ritratti antichi di Dante, e del Petrarca 94. Ritratto del Petrarca in S. M. Novella 4. Ritratto di Madonna Laura sua amata 4.

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