Nominativo - Pietro Laurati.

Numero occorrenze: 1

NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 2

1686

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Della Scuola di Pietro Laurati. Il Vasari, che alcune poche cose scrisse d’Ambrogio Lorenzetti Pittor Sanese, non diede notizia di chi egli fosse stato maestro nell’arte della pittura; ne io ho mai potuto ritrovarlo; ben è vero, che se si considera la maniera, che tenne questo artefice, non si può dubitare, ch’ella non sia quella stessa, che praticò, e insegnò il famosissimo Giotto; ed è da sapersi, che quantunque non sia a nostra notizia, che Ambrogio per un corso di molti anni venisse mai a Firenze, dove potesse ricevere da Giotto i precetti dell’arte, ne tampoco ch’egli lo seguitasse in altre Città; con tutto ciò sappiamo, che subito che Pietro Laurati degnissimo discepolo dello stesso Giotto, che non solo fu suo grande imitatore, ma anche in alcune cose lo superò, subito dico che Pietro cominciò a dar saggio di suo operare nella Città di Siena sua patria, si svegliarono talmente gl’ingegni, che molti maestri in brevi partorì quella nobil Città a queste arti, i quali discostandosi dall’antica maniera de’ Greci, e di Cimabue, e avanzandosi ancora sopra quella dello stesso Giotto, furon poi impiegati in opere chiarissime, e singulari. Uno di costoro, credo io, ne penso ingannarmi, cioè uno di quegli, che uscirono dalla Scuola di Pietro, e ne appresero la maniera, fu Ambrogio Lorenzetti, il quale fattosi pratico nell’arte, dipinse nel chiostro de’ Frati Minori di sua patria molte cose, che furono in quel tempo tenute in gran pregio; siccome anche nello Spedaletto detto di Monna Agnesa alcune tavole.

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