Nominativo - Nino

Numero occorrenze: 4

NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 1

1681

Pagina 2

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Le quali cose presupposte, dico che antichissime e nobilissime sono ambedue, mercè che dal primo Plasticatore Iddio, della terra vergine elementaria da sé creata, fu fatta la plastica del primo uomo; ed affermano ancora che Enos figliuolo di Seth fece alcune immagini per incitare i popoli al culto del vero Dio; e leggesi eziandio nelle sacre Carte, che la bella Rachele fuggendo con Giacobbe, rubò gl’Idoli di Laban suo Padre; e che al Popolo d’Israele fu espressamente proibita l’adorazione de’ simulacri. Oltre che, per passar dalle sacre alle profane Storie, non si à egli per indubitato che Nino Rè degli Assirij, avendo celebrate l’essequie di Belo suo Padre primo Rè di Babilonia , ne fece scolpire un’immagine per sua memoria; e non è egli notissimo che i marmi deposta la lor natìa contumacia, ubbidirono in prima allo scarpello di Dipeno , e Scito ; e poi per opera di Mela , di Micciade , e d’ Antermo , si seron più volte vedere in sembiante umano e ferino, non pur la Natura imitando nella giusta proporzione delle membra, ma le passioni tutte dell’animo, esprimendo e commovendo in chi gli mirava; siccome le tre Minerve di Fidia , e la Venere di Scopa , e quella tanto famosa di Prassitele , e tant’altre Statue di quell’età ne fann’ampia e indubitata fede. Aggiungasi che Gige Lidio appresso gli Egizij, Pirro appresso i Greci, e Polignoto Ateniese appresso i Corinti, conciossiaché forse prima, o meglio d’ogn’altro la Pittura usassero in quelle parti, furon perciò in sommo pregio tenuti, e da molto riputati; come anche Demofilo , Nesea , Appollodoro , e molt’altri, che secondo la rozza e barbara maniera di que’ tempi operarono con qualche lode, fino a tanto che Zeusi , Parrasio , e Timante , dando migliore spirito alle tele, e dopo di loro Apelle e Protogene , miracoli di quest’Arte, in quel grado di sovranissima stima e perfezione la collocarono, oltre al quale ella sormontar non potéa. Che però siccome di tutte l’umane cose veggiamo intervenire ch’elleno in prima nascono e crescono, e cresciute anno stato e declinazione; così appunto addivenne di queste due nobilissime Arti, le quali nate come si è detto quasi a par del Mondo, crebbero di tempo in tempo, e dall’ Egitto nella nostra Italia e nella Grecia passando, e quivi oltr’ogni credere famose e celebri divenute; finalmente dopo varj ondeggiamenti e vicende in quella barbara inondazione, che non pure la grandezza del Romano Imperio, ma tutte l’Arti più belle allagò e sommerse, fecero anch’esse miserabil naufragio. Di maniera che cacciate affatto d’ Italia , e perduto il patrimonio di loro antica bellezza, fuggiasche e raminghe, insieme con l’ Imperio se ne tornarono in Grecia ; ma tanto sparute e contraffatte e cambiate dall’esser di prima, che a chiunque le mirava, anzi terrore e spavento recavano, che diletto veruno. Erano le figure senza proporzione, senza disegno, senza colorito, senz’ombre, senz’attitudine, senza scorti, senza varietà, e senza invenzione o componimento, ricinte attorno d’unnero profilo, con occhj grandi e spaventosi, piedi ritti in punta, e mani aguze, con una durezza più che di sasso; la quale infelicità tanto maggiore era nella Scultura e nell’Architettura, quanto che per cagione della durevol materia, ne restano oggi più testimonianze, che della Pittura, nell’infinite Statue e Fabbriche di que’ tempi, fatte senz’ordine proporzione o misura, e atte più tosto a ingenerare compassione, che maraviglia. In tale stato erano allora quest’Arti state un tempo sì chiare, e di sì nobil grido: ma perché in questo gran flusso e riflusso dell’essere, stanno tutte le cose in perpetuo movimento, senza mai trovare posa o fermezza, volle Iddio che la Pittura, e la Scultura, e con quelle l’Architettura, dopo il loro quasi totale abbassamento e rovina, a nuova vita risorgessero, la qual gloria fu per ispecial privilegio alla nostra Toscana conceduta, come a colei che al parere d’Autori gravissimi, queste due Vergini ancor bambine, e fin dall’ Egitto a lei rifuggenti, pietosamente accolse e nudrì, e per lunghissimo spazio di tempo in grande e felice stato mantenne.

NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 1

1681

Pagina 67

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N
Nino Re degli Assiri fa scolpire un’immagine di Belo suo Padre 2.
Nesea amico pittore 3.
Nella primitiva Chiesa s’intitolava la Cattedrale in S. Salvadore 32.
Niccola Pisano sue opere 42.
Navicella di Giotto dipinta a musaico in S. Pietro di Roma 48. quello che sia seguito in tempo di questa opera 48.
Nozzo di Perino detto Calandrino, e sue recondite notizie 64.
Nino Visconte Pisano Giudice di Gallura in Sard. 59.
Notizie d’Oderigi d’Agobbio 55.
Niccolò Cornacchini ricco Cittadino in Firenze 65.
Notizie d’Agostino e Agnolo Sanesi discepoli di Gio di Niccola Pisano 68.

NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 2

1686

Pagina 108

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N Nanni di Bartolo pitt. 105. Nanni di Bartolo scult. 103. Narrazione del quando, come, e per chi cominciasse nella Città di Venezia il miglioramento della pittura 77. Narrazione della fondazione della Compagnia de’ Pittori in Firenze 47. Navicella di Giotto nella Basilica Vaticana 3. 6. Nello pitt. Fiorentino 11. sua vita 25. Neroccio da Siena archit. sua vita 33. Niccola da Prato Cardinale ritratto 4. Niccola, e Giovanni scultori 8. Messer Niccola Acciaiuoli Gran Siniscalco del Regno di Napoli, e di Sicilia 69. Niccola Aretino scult. 75. Niccolò Cornacchini 27. Niccolò di Piero Lamberti scult. 80. Nino scult. Pisano sua vita 83. Niccolò di Piero Aretino sua vita 107. Novelle di Franco Sacchetti Fiorentino 13. 16. 18. 22.

NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 3

1728

Pagina XIV

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N Naldini, Batista di Manetto, decen. I. della par. 3. del sec. 4. a c. 177. Nani, Giovanni, decenn. 3. del sec. 4. a c. 278. Vedi da Udine. Nanni di Bartolo, dec. 9. del sec. 2. a c. 103. Nantevil, Roberto, dec. 5. della par. I. del sec. 5. a c. 461. Nello di Dino, dec. 2. del sec. 2. a c. 25. Neroccio di Dino, decenn. 3. del sec. 2. a c. 25. Neroni, Bartolommeo, dec. I. della parte 2. del sec. 4. a c. 76. Nicasius, dec. 5. della par. I. del sec. 5. a c. 478. Niccolò di Piero Aretino, dec. 9. del secolo 2. a c. 107. Nigetti, Matteo, dec. 2. della par. 3. del sec. 4. a c. 268. Nino, dec. 7. del sec. 2. a c. 83. Novelli, Antonio, dec. 4. della par. I. del sec. 5. a c. 339.

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