NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 2
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Ne tempi, che Moccio Scultore, e Architetto Sanese si tratteneva nella Città di Firenze, molte cose operando si di scultura, come d’architettura, e particolarmente in servizio della Cattedrale, s’accostò a lui Niccolò di Piero d’Arezzo, il quale avendo nelle materie dell’arte fatto gran profitto, incominciò ancor esso molto ad essere molto adoperato. Le prime opere, che a questo artefice partorirono buon credito furono due statue per lo Campanile di santa Maria del Fiore, che v’ebbero luogo verso la Canonica, fra le quali son quelle, che condusse poi l’eccellentissimo scarpello di Donato. Partitosi di Firenze l’anno della pestilenza 1383. si portò ad Arezzo sua patria, dove fece per l’Opera della Fraternita di S. Maria della Misericordia la facciata tutta di pietra bigia, attesa la difficoltà di condurre in quel luogo la gran quantità de’ marmi, che sarebbe abbisognata, e nel mezzotondo della medesima scolpì una figura di Maria sempre Vergine con Gesù in braccio, e vi sono certi Angeli, che le tengono coperto il manto, ed altre figure. Dai lati intagliò per due nicchie due statue, una di san Gregorio Papa, e l’altra di S. Donato Vescovo, Protettore di quella Città; e condusse per lo Vescovado, per lo Spedale, per la Pieve, e per la Chiesa di sant’Antonio figure di terra cotta molto belle.