Nominativo - Nerone

Numero occorrenze: 2

Vocabolario

1681

Licenza pittoresca

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Licenza pittoresca
f. Quell'arbitrio che si piglia il giudizioso Artefice, a tempo e luogo, di esprimere cose talvolta inverisimili; perchè non è men lecito a lui nelle sue pitture, ciò che fa il Poeta nelle sue poesìe, conforme al detto d'Orazio:Pictoribus atque Poetis Quidlibet audendi semper fuit æqua potestas; per esempio, concedesi al Pittore di rappresentare nello stesso tempo più persone, che furono in varj tempi, facendo, per via di dire, che un S. Piero favelli con un S. Francesco, e questa trasposizione di tempi, chiamata da' Greci
Anacronismo
, è necessarissima al Pittore, per la quale gli è lecito anche fare un S. Giovan Batista Uomo fatto in compagnìa di Cristo fanciullo, e simili, che possono dirsi tutti Anacronismi apparenti, quasi che si voglia inferire che S. Giovan Batista, in ogni tempo dell'età sua, contemplava la puerizia di Cristo, per la memoria che teneva. Evvi anche un'altra licenza detta dai Greci
Antitopeia
, cioè rappresentazione di persona da luogo a luogo, la quale, come che non sia tanto necessaria come l'Anacronismo, alle volte si usa dal Pittore per maggiore intelligenza e perfezzione della sua storia, come per esempio, il fare Erode presente all'uccisione degli Innocenti; Nerone e Diocleziano alla morte di molti Martiri, in esecuzione de' loro editti, ancorchè in quel tempo que' Tiranni fossero altrove, e simili, molto ben notate dal Paggi nella sua Tavola.

Vocabolario

1681

Musaico

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Musaico
m. Sorta di pittura la più durevole che si trovi; essendo che, dove quella fatta di colori, col tempo si consuma, questa divien sempre più bella. Lavorasi con alcuni pezzetti di vetro riquadrati, di colori diversi; e pe' campi e altri luoghi, dove va l'oro, usasi di dorare i medesimi vetri a fuoco. Si commettono sopra stucco forte, composto di misture diverse, le quali col tempo lo fanno tanto indurire, che l'opera, per così dire, non à mai fine.
Musaico di legname
. V. Tarsia.
Musaico di rilievo
. Un'accomodato componimento di vetri, pietre, e nicchi di varie sorte, col quale per lo più s'adornano grotte e fontane. Scrivono che Nerone fosse il primo, che facesse segare le conche delle perle, per accomodarle in lavoro di sì fatto Mosaico. Alber.
Musaico di vetri colorati
. Una sorta di pittura che si fa, mettendo insieme vetri di più colori, unendogli fra di loro con piombi accanalati da ogni banda. Servono per finestre da Chiese, e Palagi.
Musaico rustico
. Usasi dagli Architetti, per adornamento delle fontane di Giardini: ed è un lavoro fatto di piccoli pezzi di colature di mattoni disfatti, per essere stati troppo cotti nella fornace; e delle colature di vetro, che si fanno, quando accade che nel fondersi scoppia alcuno de' vasi che lo tengono. Questi si commetton con bell'ordine nello stucco, e fannosene figure, animali, e altro.¶ Si fa ancora un'altro musaico rustico con pezzetti di marmi di più colori, appropriati alle cose, che si voglion rappresentare; o d'alcune piccole frombolette di più colori, simigliantissime alla ghiaia.
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