Nominativo - Monaco dell’Isole d’Oro

Numero occorrenze: 6

NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 1

1681

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Onde accrescendosi il gusto di tal modo d’operare, insorsero poi doppo la quali morte di Giotto alcuni grand’Uomini in simile nobilissima facoltà, tra’ quali uno fu circa all’anno 1360 (di cui il Vasari non fa menzione) il Monaco dell’Isole d’oro, dell’antichissima, e nobilissima famiglia Cibo, Uomo di santa vita, che scrisse i fatti del Re d’AragonaConte di Provenza, i quali libri di sua mano scritti ornò di bellissime miniature corrispondenti alle storie, e gli donò alla Regina Consorte del medesimo Re. Similmente scrisse l’ufizio di M. Vergine, che ornato di figure di sua miniatura, donò alla stessa Regina. Scrisse ancora le vite de’ Poeti Provenzali, e un libro spirituale, intitolato Fiori di varie scienze, e dottrine, in cui predisse la grandezza di Casa Cibo, e suo governo della Chiesa Cattolica; ma di lui parleremo avanti.

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M
Moltiplicità di pareri offusca la chiarezza delle scienze 2.
Michelagnolo Buonarroti, suo parere sopra la pittura, e scultura 2.
Mela, e Micciade antichi Scultori 3.
Margaritone Pittore, Scultore e Archit. Aretino 5. il primo che incominci a coprire le tavole di tela per dipingervi sopra 5. sue opere 5.
Marino Boccanera Architetto Genovese sua vita, e opere 43.
Molo antico di Genova da chi, e quando edificato 43.
Monastero delle Donne di Faenza era dove oggi è la fortezza da basso 49.
Monaco dell’isole d’oro dell’antichissima, e nobilissima famiglia Cibo, sue opere 49.
Morte di Giotto in Firenze l’anno 1336. 51.
Moglie e figliuoli di Giotto a 53. e 54.
Maso del Saggio, e sua piacevole istoria circa Calandrino 66.

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1686

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Fiorì in questi tempi il Monaco dell’Isole d’Oro dell’antica, e nobilissima famiglia Cybo di Genova, la quale facendo per arme Dadi, viene a dichiarare col nome di Cybo, che in greco idioma vale a dire dado, l’antichissima sua discendenza esser di Grecia. Secondo ciò che alcuni dicono, nacque questo Monaco nella stessa Città di Genova l’anno della nostra salute 1326. e dall’Isole d’Hers, che gli antichi chiamarono Stecadi, nelle quali santamente condusse i giorni suoi, fu dagli autori il Monaco dell’Isole d’Oro cognominato. Vestì abito religioso nel Monastero di sant’Onorato nell’Isola di Lerino dentro la Piaggia di Cagna, vicino ad Antibbo. In questo luogo, oltre allo studio delle monastiche discipline, diede opera a quello delle sacre, ed umane lettere, e della pittura, nelle quali tutte, come mostreremo appresso, fece si gran profitto, che venuto a morte, lasciò in dubbio se egli fosse riuscito migliore Religioso, Teologo, Poeta, Istorico o Pittore; e per incominciare da quello, che alla pittura appartiene, ch’è proprio del mio assunto, dico, che essendosi in quei suoi tempi già divulgata per l’Europa, non solo la notizia della meglior maniera del disegno, e colorito, ritrovata dal famosissimo Giotto, ma eziamdio il bel modo di colorire picciolissime figure, ed altre cose, che noi diciamo arte di lavorar di minio, nella quale lo stesso Giotto, come abbiamo altrove accennato, aveva fatte vedere cose stupende in Roma, ed altrove, ciò che pure ad esempio di lui, i suoi discepoli, e coetanei avean fatto, non fu maraviglia, che questo buon Religioso, che aggiunta ad un gran genio naturale pittoresco, avea in supremo grado la virtù di eccellentemente scrivere in ogni sorta di carattere, si dilettasse anche oltremodo della bell’arte del dipignere, e del miniare.

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E pure anche in oggi si ravvisa esser vero ciò che disse il Nostradama per esaltare il valore del Monaco intorno all’oscurità de’ poemi Provenzali; conciosiacosache con tutta l’intelligenza, che altri si possa avere delle lingue Italiana, Spagnuola e Franzese, che tutte e tre molto ne agevolano la cognizione, riescono difficilissime ad intendersi perfettamente, e con pena se ne diciferano i sentimenti da chi legge nelle loro Canzoni, delle quali nella Libreria di san Lorenzo si fa preziosa conserva, non ostante che alcuni di essi Poeti Provenzali siano della nostra Italia, come Paolo Lanfranchi di Pistoia, Lanfranco Cicala da Genova, Folchetto pure di Genova, se ben fu detto di Marsilia, e Soldello Mantovano. Tornando ora al nostro Monaco, egli dagli stessi volumi di quella nobile libreria, e d’altronde con lungo studio ritrovò tanto, che potè comporre un bel libro de’ fatti, e vittorie de’ Re d’Aragona Conti di Provenza, il quale copiato di sua mano di bellissima lettera, insieme con altro libro dell’Ufizio di Maria Vergine, arricchiti di bellissime miniature, tolte pure dalla sua bella raccolta di disegni donò a Giolanda d’Aragona madre del Re Renato, dalla quale furon tenuti in gran pregio. Per questa, e per altre cagioni, ridondanti dal merito di tale uomo, Lodovico II. Re di Napoli, e Conte di Provenza, e la Regina Giolanda sua consorte lo vollero per lo più tenere appresso di loro, perché veramente, oltre a quanto ei possedeva nelle scienze, e nell’arti, se vogliamo credere a quanto siquanto si legge ne’ frammenti di Don Ilario de’ Martini Religioso del Monastero di san Vittorio di Marsilia nobile Provenzale, questo Monaco dell’Isole d’Oro fu uomo di santissima vita, e molto dedito all’orazione, anzi dice egli, che in un libro scritto di sua mano, nel quale conteneasi il fiore di varie scienze, e dottrine, si trova scritto, e notato in modo di Profezia, che di questa sua casa Cibo sarebbero usciti grandi, ed illustri personaggi, che averebbero governato la Chiesa Cattolica, ed altri pure, che nel temporale sarebbero stati gran Principi, e Signori. Dice ancora lo stesso autore, che questo buon Monaco, prima che entrasse in Religione, compose pure in lingua Provenzale assai rime, le quali dedicò ad Elisa dell’antica, e nobile casa del Bautio Contessa d’Avellino, e che seguì la morte di lui nel sopra nominato Monastero l’anno 1408. nel tempo che la Regina Giolanda partorì il Re Renato.

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L Lando da Siena archit. sua vita 42. Leon X. Sommo Pontefice a Firenze visita il Monastero degli Angeli 61. Libro antico de’ morti del Convento di san Domenico in Siena 3. 5. Libro intitolato Martilogio esistente nell’Archivio di san Pietro in Roma 3. Libreria di san Lorenzo del Sereniss. Granduca 12. Libri di antichissimi Poeti Provenzali, che vi conservano 90. 92. Libro antico degli uomini della Compagnia de’ Pittori di Firenze 13. 33. 48. Libreria celebre de’ manoscritti originali, e spogli del Senat. Carlo Strozzi 64. 67. 79. Libreria insigne anticamente in Provenza, ridotta a ben’ essere dopo le guerre dal Monaco dell’Isole d’Oro 89. Lino pitt. scult. e archit. sua vita 8. Lionardo Aretino istorico 107. Lionardo della nobile famiglia de’ Buonarruoti Simoni 104. Lippo pitt. Fiorentino sua vita 84. Lippo Vanni pitt. Sanese 87. Lippo Memmi pitt. Sanese sua vita 34. Loggia de’ Signori in Piazza architettata dall’Orcagna 65. Loggia d’Or San Michele dipinta 43. Loggia de’ Mercanti d’Ancona da chi architettata 75. Lorenzo Ghiberti scult. Fior. fa le due porte di S. Giovanni 32. Lorenzo Bolognese pitt. sua vita 57. Magnif. Lorenzo de’ Medici padre, di Papa Leone X. 62. D. Lorenzo Monaco Camaldolese pitt. sua vita 94. Lorenzo di Bicci pitt. Fiorent. sua vita 96. Lorenzo Antonio Vite pittore 109. Lorenzo di Filippo archit. 103. Lorenzo di Gio: d’Ambrogio scult. 103. Luca di Giovanni da Siena scult. 80.

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M Madonna in sul canto delle due vie, cioè il Chiassuolo che vien di via de’ Martelli, e la via che da S. Giovanni porta a S. Maria Nuova, ritrovatasi ultimamente 13. Madonna sul d. canto di Fra Filippo Lippi 12. Madonna del Campo Santo di Pisa da chi dipinta 34. Madonna de’ Denti di Bologna 35. Madonna de’ Tribolati in S. Petronio di Bologna da chi dipinta 83. Marco da Montepulciano pitt. 100. Marco di Guccio scult. 80. Mariotto Orcagna pitt. Fiorentino 73. Masolino da Panicale pit. sua vita 108. Maso del Saggio 25. 27. Matteo Iacopi dipintore 43. Michel Ruoti nobile Fiorentino 99. Michelagnolo Buonarroti loda una pittura a 83. Mino da Siena pitt. 74. Miracolo della neve nel luogo ov’è S. Maria Maggiore di Roma 9. Moccio scult. e archit. Sanese 74. Modello della Chiesa di S. Maria del Fiore rappresentato da Simon Memmi 4. Monaco dell’Isole d’Oro sua vita 88. interpetra più poetici scritti de’ Poeti Provenzali 89. nato della nobilissima famiglia Cibò 90. predice cose future 90. Monastero degli Angeli di Firenze 61. Monastero di Certosa 56. quando fabbricato 69. Monte Esquilino in Roma, luogo ove fu edificato il Tempio di S. M. Maggiore 9. Monte Giovi, Monsommano, Marti da che detti così 99. Mortalità dell’anno 1348. sua descrizione 66. Mulina di S. Gregorio in Firenze da chi architettate 37. Munistero delle Donne di Porta a Faenza 12. 26. Mura della Città del Borgo a San Sepolcro rovinate l’anno 1383. 107. Musaico di S. Maria Maggiore in Roma 9. Musaici della Tribuna del Tempio di san Giovanni restaurati 41.

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