Nominativo - Melozzo da Forlì

Numero occorrenze: 2

NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 3

1728

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Discepolo del Beato Fra Giovanni Angelico, nato 1400, ? 1478. Non è gloria minore di questo artefice l’essere stato discepolo nell’arte della pittura del celebre e gran Servo di Dio il Beato Fra Giovanni Angelico dell’Ordine de’ Predicatori, di quella che sia l’esserli anche stato simile ne’ grandi studj e nella diligenza dell’operare: e quel che più importa, ne’ costumi non dissimile; onde a gran ragione sempre gli fu molto caro. Ebbe egli sì grande applicazione al lavoro, che maraviglia non fu, che gli riuscisse il condurre infinite opere, che lungo sarebbe il descriverle. Fece in Firenze la tavola dell’Altare per la Compagnia di San Marco. Per la Chiesa di San Friano dipinse il Transito di San Girolamo, che fu poi guasto per acconciare la facciata della Chiesa lungo la strada. Nel celebre Palazzo de’ Medici in via Larga, dipinse tutta la Cappella con istorie de’ Magi. Venuto poi il Palazzo in potere del Marchese Gabriello Riccardi, da questi passò nel Marchese Francesco suo Nipote: ed essendo convenuto dar luogo ad alcune scale nobili, fatte fare da esso Marchese Francesco, da quella parte, fu necessario valersi, senza molto danno però della medesima Cappella, di una minima parte di essa, onde alcune poche pitture di Benozzo, per quanto teneva un certo biscanto, furono mandate a terra; ma ciò seguì non senza il necessario provvedimento a quel poco, che per pura necessità fu guasto. In Roma nella Chiesa di Santa Maria in Araceli, luogo ove anticamente furono diversi Templi de’ falsi Dei, dipinse Benozzo per entro la Cappella de’ Cesarini diverse storie della Vita di Santo Antonio da Padova: e vi ritrasse al naturale il Cardinal Giuliano Cesarini, che si soscrisse il primo dopo il Papa nel Concilio Fiorentino, e Antonio Colonna, opere, che furono allora degl’intendenti di quest’arte, avute in sommo pregio. Maravigliosa poi e per la sua grandezza e per la sua bontà, fu l’opera che egli fece in Pisa, cioè a dire la pittura di una facciata di muro del Campo Santo, dico quanto si estende la fabbrica, la quale abbellì con tutte le storie della Creazione del Mondo giorno per giorno, poi l’Arca, il Diluvio, la Torre di Nembrot, l’Incendio di Sodoma, la Nascita di Mosè, fino all’uscita del Popolo dall’Egitto nel Deserto: e tutte le storie Ebree fino a David e Salomone: opera da occupare una infinità di pittori, non che un solo pittore; ma questa fu poco, rispetto a quanto si vede fatto da esso per tutte le città della Toscana. Era in Roma, ne’ tempi che vi fu Benozzo, un certo Melozzo da Forlì, ancora egli pittore, che fu pure molto diligente e studioso, principalmente negli scorti: e dipinse ad istanza del Cardinale Riario nipote di Sisto IV la Tribuna dell’Altar maggiore de’ Santi Apostoli, dove fece vedere, oltre alle buone parti, che egli mostrò avere quella sua pittura, una grandissima pratica nelle cose di Prospettiva ne’ casamenti e nello scorto delle figure allonsù. Dipinse anche costui per lo stesso Pontefice la Libreria Vaticana.

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M Marc’Antonio Francia Bigi, detto Franciabigio 235. Marc’Antonio Raimondi, detto de Franzi 187. Contraffece le stampe di Alberto Duro colla di lui cifra, e gli fu proibito 188. È fatto prigione per cagione di alcune carte sporchissime, intagliate da lui. Sua morte 189. Marco del Moro 332. Marco da Siena 312. Marco Uglon o Uggioni 186. Marten di Cleef 302. Marten Hemskerck pittore 258. Fu vile di nascita, e per non seguitare l’arte vile del padre, trovato un presto ingegnoso, se la batte per attendere al disegno. Sue opere in varj luoghi 259. Fu intagliatore in rame. Fu grandissimo limosiniere 261. Descrizione del sepolcro ordinato da lui. Fu uomo di grandissimo timore 262. Masaccio e sua vita 70. Fu restauratore della pittura, dopo il naufragio di essa, e dopo Cimabue e Giotto 71. Nascite del medesimo. Suo maestro 77. Sbaglio circa al natale di Masaccio 78. Sue opere 79. Fu autore dello scorcio delle figure, e del posare in faccia, e in iscorcio de’ piedi di esse 81. Opera di Masaccio, fatta nel chiostro del Carmine, bellissima, fatta perire villanamente 82. Dalle sue opere hanno studiato i primi professori del mondo. Sua morte improvvisa e immatura. Fu sepolto nel Carmine 83. Sua descendenza 84. Epigramma in sua lode 85. Nota dell’Autore circa alla sua Famiglia 86. Maso Finiguerra Scultore 107. Maso Pappacello 187. Matteo Civitali scultore 99. Melozzo da Forlì pittore. Vedi nella vita di Benozzo 89. Michel’Angiolo Scultore Schiavone 307. Michel Cocxie 301.

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