Nominativo - Martini

Numero occorrenze: 3

NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 2

1686

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Contengono le armi un campo azzurro entrovi due branche di Lione bianche incrocicchiate. Poco sotto alla nominata Chiesa ne’ beni antichi de’ medesimi Roti, posseduto oggi da Michele Roti, Gentiluomo erudito, descendente di d. Antonio, e figliuolo di Simone, che fu Sergente Generale di Battaglia del Sereniss. Granduca Ferdinando II. di Toscana, soldato di gran valore, vedesi pure oggi della stessa maniera dipinto a fresco un tabernacolo colla medesima arme de’ Roti, ove similmente è figurato sant’Antonio, sebbene essendo la pittura stata dal tempo alquanto guasta, fu poi poco acconciamente restaurata. Altre opere fece Lorenzo di Bicci per lo Contado di Firenze, che per brevità si tralasciano, buona parte delle quali ha distrutte il tempo. Dopo tutto questo, il nostro artefice se ne tornò a Firenze, dove gran lavori gli furon dati a fare, e fra questi per la Chiesa di san Marco nelle Cappelle della famiglia de’ Martini, e de’ Landi più pitture a fresco, ed una tavola di Maria Vergine con varj santi; le pitture a fresco nella riduzione al moderno, e restaurazione di essa Chiesa furono gettate a terra, e vi furono eretti nuovi Altari con vaghe architetture di pietra per ornamento delle stupende tavole, che ora vi si vedono di Fra Bartolomeo, del Cigoli, del Passignano, di Santi di Tito, del Paggi, di Fabbrizio Boschi, e di altri maestri eccellenti.

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Rispetto a quanto si è detto della Cappella de’ Martini è da notarsi come questa in antico era nel luogo appunto, ove ora veggiamo il bel ricetto della Cappella di sant’Antonino fattavi da’ Salviati per dar luogo al sacro Corpo del santo. Per la famiglia degli Spinelli colorì a fresco nella sopradetta facciata di santa Croce la storia di san Tommaso, che alla presenza degli altri Apostoli tocca la piaga al Signore; ed appresso a questa, la figura del san Cristofano alta dodici braccia, e mezzo, della quale non era fino a quel tempo stata veduta la più proporzionata, ed anche la maggiore, toltone il san Cristofano di Buffalmacco; e pe’ Frati di quel Convento dipinse pure a fresco tutte le figure e storie, che fino ad ora si veggono dentro la porta del Martello. Qui diede egli materia per lo nascimento di quel detto fattosi ormai molto familiare di chi vuol piacevolmente esplicare la prestezza d’un pittore nel dipignere, cioè io fo un santo, e vengo; perché nel dipignere, che faceva una mattina Lorenzo in quel luogo, essendosi già l’ora fatta ben tarda, chiamato a tavola dal Guardiano disse, fate fare le scodelle a vostra posta, che io fo intanto una figura e vengo. Dipinse poi molti tabernacoli nelle facciate, e cantonate di varie strade, case, e Monasterj in Firenze, parte delle quali ha pure il tempo disfatte, restando però assai bene conservato quello della via de’ Martelli, dove nella facciata d’una casa di quella famiglia è figurata Maria Vergine con Gesù; ed il vedere che Lorenzo operò per casa Martelli, mi conferma nella credenza di cio, che dicemmo di sopra, che Donatello, che fu poi sempre parzialissimo della stessa casa, fosse stato suo discepolo.

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C Caladrino pitt. Fior. 11. 26.27. Campo Santo di Pisa 4. 31. 55. 65. 69. Campana del Popolo di Firenze da chi fatta suonare 33. Campanile di Pisa da chi finito 38. Campanile di S. Maria del Fiore da chi finito 37. Cappella di S. Iacopo in Pistoia 34. Cappella della Sacra Cintola di Prato 40. Cappella degli Strozzi in S. Maria Novella dipinta 64. 69. Cappella Maggiore di S. Maria Novella de’ Ricci dipinta 69. Cappella degli Ardinghelli in S. Trinità dipinta 94. Cappella de’ Brancacci nel Carmine 109. Cappella della nobile famiglia de’ Compagni in S. Trinita 100. Cappella della nobile famiglia de’ Martini in S. Marco 99. Cappella della nobile famiglia de’ in S. Croce 102. Cappella di S. Ranieri in Pisa nel Duomo 8. Capitolo di S. Spirito 4. Capitolo di S. Maria Novella 4. 27. Capitoli della Compagnia de’ Pittori 48. approvati dall’Ordinario 54. Cardinale di Prato 4. Cardinale Latino benedice la prima pietra nel fondamento della gran Chiesa di S. Maria Novella l’anno 1279. de’ Frati Predicatori, con lasciare in piedi l’antica Cappella della Chiesa piccola, ove avean dipinto i Pittori Greci, stati maestri di Cimabue, non ostante quanto ne dica un moderno 55. Carlo Cesare Malvasia Istorico 2. 35. Castel S. Angelo da chi riformato 107. Caterina figliuola di Giotto 33. Cav. Carlo Ridolfi scrittori delle vite de’ Pittori Veneti 77. Cav. Messer Niccolaio di Iacopo degli Alberti fondatore della Chiesa in Orbatello 7. Cecco d’Ascoli sue composizioni nella Libreria di S. Lorenzo 65. Cennino Cennini da Colle di Valdelsa pitt. sua vita 90. Cherubino Gherardacci Eremitano Istorico 13. Chiesa di S. Maria a Ripa d’Arno in Pisa 12. 26. Chiesa di S. Petronio di Bologna 13. pitture fattovi da Buffalmacco 13.

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