NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 2
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Occorse in quel tempo che per un orribile terremoto rovinarono le mura del Borgo a S. Sepolcro, ond’egli colà chiamato, le tornò a edificare con lode universale d’ognuno. Insorgendo poi le tanto risapute contese, e le guerre a cagione della cacciata da Pietra mala de’ figliuoli di Pietro Sacconi, colla rovina eziandio del Castello, ond’era la Città d’Arezzo col suo Contado tutta in rivolta, egli se ne partì, e tornatosene a Firenze, gli fu dato a fare una statua di marmo d’un Evangelista in atto di sedere, alta quattro braccia, che fu posta allato alla porta principale di santa Maria del Fiore a man sinistra, e dissero allora i professori non essersi veduto de’ maestri di quei secoli fino a quel tempo figura di si bel rilievo, quanto quella. Si portò poi a Roma, ove diede miglior forma a Castel sant’Angelo. Veggiamo in Firenze di mano di costui sul canto d’Or San Michele verso l’Arte della Lana, due figurette di marmo fatte ad istanza de’ Ministri della Zecca, sopra la nicchia, che contiene la figura del san Matteo lor Protettore; e sappiamo essere egli concorso ad inventare i modelli per le bellissime porte, che dovean farsi al Tempio di san Giovanni, insieme cogli altri valent’uomini, benché a lui non toccasse a condur l’opera, ma al Ghiberti, come è notissimo. Andatosene a Milano, vi fu fatto Capo dell’Opera del Duomo, e vi lavorò alcune figure. Tornatosene finalmente per la via di Bologna, fecevi il sepolcro di Papa Alessandro V. pregatone da Leonardo Bruni Aretino, allora inteso per Messer Lionardo d’Arezzo, stato molto favorito da quel Pontefice, la quale opera è nel Convento de’ Frati Minori, ove trovò pure anche quest’artefice sua sepoltura, conciosiacosache egli non avesse appena a quel lavoro dato fine, ch’è fosse colto dalla morte l’anno 1417. e 67. di sua età.