Nominativo - Lambert Lombardus

Numero occorrenze: 3

NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 3

1728

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Fu anche un gran pittore al naturale un tale Hans Ramesbier, che in nostra lingua vuol dire, Giovanni Birra di San Remigio, così detta, perché circa il tempo della festa di questo Santo, fanno in quelle parti la birra per bere l’inverno. Questi fu Alemanno, e discepolo di Lambert Lombardus. Anch’egli nella sua gioventù si guastò pel troppo bere; contuttociò arrivò egli all’età di presso a cent’anni: e in Amsterdam, dove aveva sua abitazione, finì la sua vita. Fu ancora un altro Simone Jacobs di Goude, discepolo di Carel d’Iper in Fiandra, che dipinse ancor egli bene al naturale. Di sua mano era l’anno 1604 in Haerlem, appresso a un tal Willem Tibout, che fu morto nell’incendio di Haerlem, un ritratto, fatto con grande ardire. E medesimamente della città di Goude fu un Cornelisz de Vischer, che in nostra lingua vuol dire Pescatore, che fu un cervello stravagantissimo, ma dipinse bravamente al naturale, del quale assai si potrebbe dire. Morì costui in viaggio marittimo nel venire d’Amburgo.

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Fioriva nel 1540. Fra’ Pittori più degni di memoria, che partorì circa il principio del passato secolo la Fiandra, merita il suo luogo Lambert Lombardus, nativo di Luych, città non molto lontana da Mastricht; perché non solamente fu pittore assai ingegnoso, buono architetto, intelligente prospettivo e buon filosofo; ma perché fu maestro di molti eccellenti pittori, fra’ quali furono FRANCESCO FLORIS, WILLENKCYC, che in nostra lingua vuol dire Guglielmo Sasso, e HUBERT GOLTXIUS, che significa Uberto d’oro, e molti altri. Pellegrinò per varie Provincie de’ Paesi Bassi; scorse l’Alemagna e la Francia; e ovunque trovava antiche sculture, vi faceva sopra molto studio; anzi scrivono, che egli in simili antichità arrivasse a tanta pratica, che distingueva in qual parte del mondo, e in qual tempo esse sculture erano state fatte. Di che sia la fede appresso l’autore, che tal cosa scrisse, che fu l’altra volta nominato Vanmander Pittore Fiammingo. Venne in Italia, e stette in Roma, donde, pel grande studiar che vi fece, si partì assai migliorato: e tornatosene in Fiandra, levò quasi del tutto quella barbara maniera, che usavano già fino dagli antichi tempi in quelle parti gli architetti. Di mano di quest’uomo si veggono molte cose in istampa, e fra l’altre una Cena di Cristo di bella invenzione e componimento. Finì il suo vivere in Liegi l’anno 1560. La vita di questo pittore fu latinamente scritta da Domenico Lampsonio, e data alle stampe in Bruges da Uberto Goltzio del 1565 ma a me non è stato possibile il rintracciarla; onde poche notizie potrò dare di lui. Fu poco avanti al 1600 dato alla luce il suo ritratto, stampato con intaglio di Tommaso Galle, sotto il quale si leggono i seguenti versi. Elogium ex merito quod te, Lombarde, decebat, Non libet hic paucis texere versiculis. Continet hoc ea charta (legi si nostra merentur) De te, quam fecit Lampsoniana graphis.

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L Lambert Lombardus 303. Lazzaro Calvi 247. Libri Corali, miniati dal B. Fra Gio. Angelico 46. Libro dell’Evangelio di San Giovanni, conservasi nella Cappella di Palazzo Vecchio 57. Lippo Dalmasi. Fu discepolo di Vitale. Apprese il nome di Filippo delle Madonne per le molte che ne faceva 31. Quello che dice il Malvasia delle Madonne di Lippo. Quello che dicesse Guido Reni, e quale fosse il suo parere. Preparazione, che faceva Lippo quando doveva dipingere una madonna, pel rispetto che le portava. Reflessione dell’Autore intorno alla pietà, che dovrebbe usare un pittore nel fare tali immagini. Poi si fa Religioso 32. Scrittori intorno ai fatti di Lippo. Immagini e altre pitture fatte da Lippo 33. Lodovico Jans Vandembus 242. Lorenzo Ghiberti. Si chiama anche Nencio di Bartoluccio 1. Errori presi dal Vasari circa la vita di questo grand’uomo. Persone della famiglia di Lorenzo Ghiberti, che hanno goduto 2. Sepoltura e case della sua Famiglia 2. e 3. Fa da principio la professione del pittore, e fece una tavola a Rimini. Maestri, che fecero i modelli delle porte di San Giovanni. Prezzo di dette porte. Fa la prima porta 5. Statua di San Giovambatista d’Orsanmichele. Fece molte statue e getti di bronzo. Operò anche di musaico. Statua di San Matteo 6. Strumento dell’allogagione della detta statua 7. Statua di Santo Stefano d’Orsanmichele 11. Gli sono allogate le pitture degli occhi della Cupola di Santa Maria del Fiore 12. Fece molte belle cose pel Pontefice Eugenio IV. Fa la terza porta di San Giovanni, bellissima. Si leva la porta d’Andrea Pisano, e vi si mette la sua. Lode di Michelagnolo Buonarroti di dette porte. Impiega nella fattura di queste porte Lorenzo anni quaranta 15. Fu dato per compagno al Brunellesco nella fabbrica della Cupola 18. Accusa data a Lorenzo per via di tamburazione 20. Ebbe un figliuolo, chiamato Vittorio, che terminò l’ornato delle porte di San Giovanni: non Bonaccorso, come dice il Vasari 22. Morte di Lorenzo Ghiberti 21. Fra Lorenzo Mereno 232. Lorenzo Vecchietti 289. Luca Cornelisz de Kocck 221. Luca Gassel pittore 309. Luca di Leida pittore e scultore 177. Fece molte opere in disegno di età di dodici anni 178. Gara di Luca e di Alberto nell’intagliare in rame 179. Viaggi di Luca. Infermità e morte 183. Luca della Robbia scultore. Discepolo di Lorenzo Ghiberti. Fu inventore delle figure in terra invetriate e colorite 65. Sue opere 66. Sua famiglia. Sua morte non si sa in che tempo seguisse 67.

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