Nominativo - Guido Cavalcanti

Numero occorrenze: 2

NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 1

1681

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A’ PAESANI DEL VASARI RESTATI FORSE NELLA PITTURA PIÙ INFELICI L’AVER POTUTO ADATTARSI, E CHE LO STESSO VASARI E’ SEGUACI DI LUI DA INTERESSATI SCRITTORI DI QUELLA STESSA NAZIONE, POCHI E POETICI DETTI TOGLIENDO, E CON IPERBOLICO INGRANDIMENTO ESAGERANDO, SI TRASSE DIETRO DE’ SUCCESSIVI AUTORI, CON LA FACILE CREDENZA, UNA COMUNE OPINIONE. E astraendo adesso da’ detti del Vasari e de’ suoi seguaci, cercherò di far vedere se tale stimata dall’Autore opinione, sia nata prima o dopo agli scritti dello stesso Vasari , e quando; e se da’ soli parziali e paesani di lui, o da altri; e se le parole del divin Poeta, sieno da’ più dotti interpetrate per iperboliche esagerazioni. Che però son per notare in questo luogo le sentenze d’una minima parte degl’infiniti Autori antichi e moderni; e quel che è più, d’insignissimi professori di pittura Italiani ed Oltramontani, che pur’ ora mi sovvengono aver fin da que’ primi tempi, e fino a’ presenti giorni di ciò fedelmente scritto; affinché vegga il Mondo, contro quanti Scrittori, contro quante e quali autorità (per togliere alla Toscana la bella gloria d’aver ella, o sia per le mani di Cimabue , o sia per le mani di Giotto miglior Maestro di lui, l’uno e l’altro Fiorentini, dato alla bell’Arte del Disegno e della Pittura miglioramento, e quali ridottala a nuova vita) si sia questo per altro erudito ingegno fatto Autore. Se poi ciò veduto vorrà la letteraria Repubblica credere; e dalle autorità, che siamo per addurre, vorrà trar conseguenza, CHE NON SOLO (come egli scrisse) L’IGNARA PLEBE, MA QUALCHE BUONO AUTORE DEL PASSATO E DEL PRESENTE SECOLO, CAMMINANDO SU L’ALTRUI FEDE, ED ALLA CIECA, SIASI LASCIATO PORTARE DA SÌ VANA CREDENZA, ED ERRONEA OPINIONE; resterà tuttavia a gloria della Toscana il vivo testimonio dell’opere di Cimabue e di Giotto , dalle quali, e da quelle goffissime de’ moderni Greci e loro imitatori da esso addotte, che pur’ ancora vivono; potrà chiunque abbia occhi eruditi al bisogno, restar difeso dall’erroneità di così nuova e così strana opinione. E lasciando ora da parte l’inscrizione che fu posta sopra la sepoltura di Cimabue nella Chiesa di S. Maria del Fiore fino negli antichi tempi; Credidit ut CIMABOS picturae castra tenere; Sic tenuit. Verum nunc tenet astra poli, M’incomincerò dalla sentenza I. 1310 Del divino POETA DANTE , tanto diversamente dal suo vero senso dall’Autore interpretrata; Credette CIMABUE nella pittura Tener lo campo ed ora ha GIOTTO il grido. Egli è certo secondo i precetti dell’Arte, che non poteva il divin Poeta, parlando quì per similitudine, e in materia morale de’ due celebratissimi uomini Guido Guinicelli e Guido Cavalcanti , valersi di Cimabue e di Giotto , quando egli non già seriamente e da senno, ma solo per iperbolica esagerazione gli avesse potuti, in genere di lor mestiere, chiamare uomini di non ordinario valore e fama.

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G
Gige Lidio Pittore antico in Egitto 3.
Gio: de’ Cimabue detto Cimabue Pittore, nasce nel 1240. 3 Notizie di sua vita 3 sue opere 45. muore l’anno 1300. 6.
B. Gio: da Salerno dodici de’ suoi frati abita in Ripoli fuor di Firenze 3. Nella Città di Firenze in S. Pancrazio 4 in S. Paolo 4.
Greci Pittori in Firenze 4.
Giotto discepolo di Cimabue 4.
Giorgio Vasari scrittore delle vite de’ Pittori a 8.
Guido Guinicelli 10.
Guido Cavalcanti 10.
Gaddo Gaddi in aiuto del Tafi nell’opere della volta di S. Giovanni 31.
Guglielmo dicesi Tedesco Architetto 35.
F. Gio: da Campi dell’ordine de Predic. Archit. 38.
Gaddo Gaddi Pittor Fiorent, sua vita 39.
Gaddi nobil famiglia Fiorent, suo principio, fine, e quasi risorgimento nella nobil famiglia de’ Pitti 48.
Gio: Pisano Scultore, e Archit. sua vita 41.
Giotto di Bondone Pittore, Scultore, e Architetto Fiorentino, sua vita 44.

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