m. Parte organica del corpo dell'animale, composta di carne fibrosa, vene, arterie, nervi, e membrana propria, immediato istrumento del moto volontario. La cognizione de' muscoli, e loro effetti nel corpo d'ogn'animale, e spezialmente dell'uomo è necessarissima al Pittore e allo Scultore: poichè per la diversità dell'attitudini e positure di esso corpo (secondo l'elezione presa dall'Artefice) nasceranno in lui diversità notabile nell'esprimerlo; onde i più valenti uomini stimano necessarissima a' nostri Professori la cognizione dell'Anatoma del corpo umano; e però in questa parte non ò voluto mancare, per benefizio comune dell'Arte del disegno, di metterci le cognizioni anatomiche, come dall'infrascritto catalogo de' muscoli, e da quello degli ossi, nella voce Scheletro si può vedere. Adunque circa al numero de' muscoli del corpo umano, dico che diversissime sono le opinioni; ma pare che la più probabile (secondo il sentimento del celebratissimo Dottor Medico e singulare Anatomista Giuseppe Zamboni, dal quale sono assistito, nel dar fuori le cognizioni anatomiche poste in questo Libro) si ristringa al susseguente. E noti il Lettore, che nel far menzione de' muscoli, non andremo con l'ordine solito tenersi nelle dottrine anatomiche, nelle quali per l'ordinario incominciasi dal ventre inferiore,
poichè per isfuggire l'occasione della corruzione delle parti nel medesimo contenute, gli Anatomisti prima d'ogn'altro lo preparano: ma noi avuto riguardo alla parte più eminente della figura umana, cominceremo dal capo.2 .
2 .
2 .
2 .
2 .
2 .
2 .
2 , ovvero .
2 .
2 .
2 .
2 .
2 , ovvero .
2 , o .
2 .
2 .6 Dell'orecchio esterno, secondo alcuni.
2 2 propri dell'orecchio interno.
2 .
2 .2 .
2 .
2 .
2 .
4 , cioè due , e due , ovvero .
2 .
2 .
2 .
3 .
2 .
2 .
1 .
2 .
2 .
2 .
2 .
2 .
2 .
2 .
2 .
2 .
2 .
2 .
2 .
2 .
2 .
2 .
2 .
2 .
2 .
2 .
1 .
2 .
2 , coperti dal muscolo pettorale.
2 , sotto il muscolo pettorale.
2 , sotto le clavicole.
44 , secondo la comune; ma secondo l'oppinione del nominato Zamboni,
solamente 22. come egli mostrerà concludentemente in un suo Trattato.
2 , altrimenti triangolari, situati interiormente nella sommità dello sterno.
2 , ovvero , che i Pittori chiamano la .
2 , ovvero .
2 , ovvero sotto i trapezzj.
2 , ovvero .
2 sotto i latissimi del dorso.
2 , sotto i trapezzj, o .
2 .
2 coperti da i trapezzj, e da i latissimi del dorso.2 coperti da i trapezzj, e da i latissimi del dorso.2 coperti da i trapezzj, e da i latissimi del dorso.2 sopra l'osso sacro.
2 del ventricolo, uno dello stomaco, e l'altro del piloro.1 , ovvero , che divide il ventre medio dall'inferiore.2 .
2 .
2 .
2 .
2 .2 .
1 .
1 .
2 .
2 , ovvero del canale orinario.
2 , o .
2 .2 , nella sommità della scapula.
2 , nella parte inferiore della medesima.
2 .
2 .
2 , così detti per esser di figura della lettera Delta grande de' Greci.2 , altrimenti detti i .
2 .
2 .
2 .
2 .
2 .
2 .
2 .
2 .4 4 2 2 .8 .
16 , cioè 8. , e 8. .
12 .
2 .
2 .
2 .
8 .
8 .
4 , due maggiori, e due minori.
2 .
2 .
2 .
6 .
2 .
2 .
2 , o .
2 , ovvero .
2 .
2 .
2 .
2 .
2 .
2 .
2 .
2 .
2 .
2 .
2 .
2 .
2 .
2 .
2 .
2 .
2 .
2 .
16 , cioè 8. , e 8. .
8 .
2 .
2 .
2 .
2 .
8 .
8 .
Avvertasi, che nella numerazione de' muscoli, in moltissimi luoghi si sono essi muscoli raddoppiati, per comprendere il numero loro preciso, tanto dell'una parte che dell'altra; come per esempio si dice due Deltoidi, s'intende l'uno del braccio destro, l'altro del sinistro.
Vocabolario
1681
Scheletro
Vedi
m. Tutta la compagine degli ossi connessi insieme si chiama da' Greci Sceletos, cioè Scheletro. Si divide questo comunemente in capo, tronco, ed articoli: da Ipocrate (al Lib. de Ossium natura) in capo, collo, spina, lombi, mani, e piedi: da Galenode Ossibus, in capo, spina, torace, mani, e piedi.
Il Capo è quella parte, che è posta sopra il collo, domicilio del cervello; si divide in craneo, e faccia, la qual comprende le due mascelle. Il Craneo è una cavità inegualmente ritonda, composta d'otto ossa, uno ,
due , uno , due uno , l'ultimo , insieme congiunti per mezzo di varie suture; cioè, , , , , , .
La faccia è 'altra parte del capo, composta delle due mascelle, ovvero mandibule (così dette a mandendo) superiore, ed inferiore.. La mandibula superiore è composta d'undici ossa, cinque per parte, ed uno nel mezzo senza pari; cioè, , , , , e l'undecimo interposto al palato, sotto delle narici, chiamato . La mandibula inferiore costa di due ossa, che negli adulti s'uniscono, e però viene comunemente costituita d'un solo, il mezzo della quale si chiama . I denti, così detti quasi edentes, sono ossi particolari impiantati nelle mascelle a guisa di chiodi per isminuire il cibo, e formar la voce. Si distinguono in tre ordini, , , e ovvero , i quali sebbene non anno determinato tempo della loro nascita (in riguardo delle qualità individuali del feto e nutrice) nulla di meno sogliono ordinariamente nascere verso il settimo mese; essendo rarissimo quello che si racconta di Cneo Papirio, e Marco Curzio, che nacquero dentati. Tra' molari l'ultimo, perchè per lo più nasce da' 25. a' 30. anni, viene da Ipocrate chiamato . Non mancarono però di quelli a' quali spuntò il medesimo dente solo nell'età decrepita. L'orbita nella mandibula superiore, è quella cavità che contiene l'occhio, chiamata orbita dalla figura orbiculare, composta di sei ossa, cinque comuni dal concorso degli ossi del craneo e faccia, e uno proprio che è il lacrimale soprannominato. L'occhio è l'organo della vista, composto di membrane, umori, vasi, e muscoli. Le membrane sono, secondo i più, l' o dal , l' dalla membrana de' muscoli, la o o dalla , la , l' dalla , la o dalla sustanza midollare del nervo ottico, a' quali s'aggiungono comunemente la , e . Gli umori sono tre; , , e , ovvero , sede della facultà visiva, legato a guisa di pietra anulare dall'estremità della , che oltre l' costituisce il . Sono i vasi vene copiose dalle iugulari esterne, e interne, arterie dalle , nervi dalla prima e seconda coniugazione, de' quali i primi si chiamano , che, ostrutti, producono la . I muscoli sono sei; , , , , e due ; a' quali, negli animali bruti, s'aggiugne il settimo, . L'orecchio è l'organo delle discipline, senza il quale è impossibile diventare uomo erudito. Si divide in , ed ; riceve quello le specie audibili, ovvero il suono, e questo le giudica. Il naso è l'instrumento dell'odorato, e acquitrino delle superfluità escrementizie del cervello. Riceve la parte esterna le specie odorabili; l'interna le giudica. Il collo è la parte che unisce il capo col torace, anteriormente si chiama , posteriormente . La gola largamente così detta (perchè propriamente è l') viene composta da varie cartilagini, oltre i muscoli (de' quali al suo proprio luogo si è detto) che insieme coll'osso ioide, colla varietà de' lor moti, dependenti dagli accennati muscoli, servono alla varia formazione della voce. Sono queste cinque, cioè , , due , ed ; delle quali, particularmente l'aritnoidi, che costituiscono la , da' Greci chiamata Glottis, colla loro varia dilatazione, e restrizione, fanno la varietà delle voci. Il tronco comprende la spina, il torace, e l'ossa, al medesimo aderenti. La spina è il canale osseo, recettacolo della , esteso dal capo al coccige. È composta di 24. , e osso sacro, in tal modo articolati, che s'accomodano quasi ad ogni varietà di moto. Si divide in , , , e . La cervice costa di sette vertebre superiori, il dorso di dodici, i lombi di cinque, l'osso sacro negli adulti è unico, e trifido, ne' bambini si divide in cinque e sei parti; al quale nell'estremità si congiugne il , osso cartilaginoso per lo più trifido, rare volte quadrifido. Il torace è l'ambito ovvero ricettacolo delle parti vitali, formato anteriormente dallo , e ; lateralmente da dodici per banda, sette , e cinque ; e posteriormente da dodici : stabilito superiormente dalle , e difeso posteriormente dalle , ancorchè queste realmente appartengano al braccio.
La mano, o per meglio dire, la , è l'organo apprensorio; e si divide in omero, cubito, e mano estrema.
L'omero è un solo osso grande e robusto, articolato alla scapula, e cubito. Il cubito costa di due ossi, ed . La mano estrema si divide in , , e delle dita. Il carpo costa di otto ossa piccole, connesse fra di loro per armoniam, e col metacarpo per sinartrosim. Il metacarpo di quattro; perchè il quinto appartiene al dito pollice, e col medesimo manifestamente si muove. Le , cioè , , , , e , sono composte di tre ossa articolate per ginglimon, che costituiscono, primo, secondo, e terzo internodio. Il piede, o' per meglio dire, il , è l'organo ambulatorio; si divide, come la mano, in tre parti, femore, gamba, e piede estremo. Il femore, osso grandissimo fra tutti quei del corpo, congiunto con l'ischio per diartrosim, e colla tibia per ginglimon. À superiormente due estruberanze, necessarie all'inserzione de' muscoli rotatorij, chiamate , ed . Il ginocchio è la parte anteriore dell'articolazione del femore colla tibia, e poplite
parte posteriore di detta articolazione., o La rotella o patella, è un'osso rotondo, che stabilisce l'articolazione del femore colla tibia. La gamba è composta di due ossi, , e , che costituiscono nella parte inferiore due estuberanze o , l'uno interno corrispondente alla tibia, l'altro esterno alla fibula. Il piede estremo si divide in tarso, metatarso, e falange delle dita. Il costa di sette ossa, , , , , e tre . Il metatarso è composto di cinque ossa: non corrisponde al metacarpo della mano; perchè il quinto non appartiene al pollice. Le dita son composte di tre ossa, come quelle della mano; eccetto il pollice, il quale è composto di due solamente.L'ossa, che realmente concorrono alla costituzione perfetta dello Scheletro umano (ancorchè diversissimo sia, con la varietà dell'opinioni, il numero) si riducono per la più sicura, seguendo anche io in ciò il parere dell'eruditissimo Dottor Medico, e singolare Anatomista, nella Città di Firenze, Giuseppe Zamboni, dal quale io sono assistito nell'esposizione delle materie Anatomiche appartenenti a questo Trattato; si riducono dico, al numero di dugento cinquanta sette, tra' quali, per procedere ordinatamente; sono i primi;
8 del Craneo.
11 della Mandibula superiore.
2 della Mandibula inferiore.
3 dell'Osso Ioide.
32 Denti.
24 della Spina.
3 dell'Osso sacro.
3 del Coccige.
2 Clavicole.
24 Coste.
3 dello Sterno.
2 Scapule.
2 Omeri.
2 Radij.
2 Ulne.
16 del Carpo, 8. per parte.
8 del Metacarpo, 4. per parte.
30 delle Dita della mano, 15. per parte
2 Ilij.
2 Ischij.
2 della Pube.
2 Femori.
2 Tibie.
2 Fibule.
2 Rotelle.
14 del Tarso, 7. per parte.
10 del Metatarso, 5. per parte.
28 delle Dita, 14. per parte.
8 Sesamoidei de' pollici del piede, 4. per parte,
6 Negli orecchi, 3. per parte.
------------
num. 257. in tutto.
Vocabolario
1681
Vena
Vedi
. Nel corpo dell'Animale dicesi quel canaletto dentro al quale scorre il sangue. E perchè le Vene, le Arterie, ed i Nervi, concorrono alla struttura e fabbrica de' muscoli (de' quali a suo luogo s'è parlato per la necessità che della loro cognizione anno i nostri Artefici) non sarà disdicevole, che quì brevemente si spieghi la cognizione anatomica di tutte e tre queste parti, seguitando per sempre, come altrove s'è detto, la dottrina del celebre Medico, e singular'Anatomista, il Dottor Giuseppe Zamboni.Vena. Secondo Galeno è 'l ricettacolo del sangue mescolato con lo spirito naturale; o come dicono gli Anatomisti, una parte similare spermatica dotata di semplice tunica, recettacolo del sangue refluo nel moto circulatorio. Le vene principali sono due, la prima detta , l'altra nominata , dalle quali scaturiscono tutte l'altre diramazioni.. La vena Porta è radicata nella parte concava del Fegato, e produce le seguenti propaggini.
l'.
le la le il il il con tutte le meseraiche, e intestinali
la lala l'l'la lal'.
La vena Cava, o magna, è radicata nella parte convessa del Fegato, maggior'assai della vena Porta (anzi commensurata alla dimensione di tutto il corpo) e si divide in tronco superiore, e inferiore. Dal tronco superiore, o ascendente nascono
le la la la l', ovvero l'l'le le le le le la le lela la le le la la la la Dal tronco inferiore nascono le seguenti
diramazioni di vene:
l'l'le le le le le le le lel'le le .
l'l'la la la la , e. Sono vasi particulari per mezzo de quali si fa il moto circulatorio del sangue dal destro ventricolo del cuore, al sinistro per i polmoni così nominate dalla bianchezza, dall'ufficio, ovvero dall'Inventore; sono quelle, che succhiano il chilo dagli intestini, e diffuse per il mesenterio, lo portano alla parte sanguificante. Arteria f. Una parte similare spermatica dotata di duplicata tunica, recettacolo del sangue e spirito vitale. Scaturisce dal sinistro ventricolo del cuore (sette volte più grossa e robusta della vena) l' ovvero , la quale a tutte le parti del corpo, niuna eccettuata, abbondantemente somministra il necessario alimento, riportandone le vene, quanto è loro superfluo, con incessante moto circulatorio al cuore, per ricever nuova perfezione. Si divide l'Arteria magna in tronco ascendente, e discendente: provvedendo col primo a tutte le parti superiori, e col secondo alle inferiori, quasi sempre compagna inseparabile delle vene. L'Arteria magna ascendente produce le susseguenti propaggini.
la la le le la la la la le lela l', la quale si diffonde sino alla mano estrema, senza sortir'altre denominazioni.
Dal tronco descendente dell'Aorta dependono le seguenti diramazioni.
l'le la l'la la l'le la le la l'le l'l'le , le quali, a guisa dell'Assillari s'estendono sino all'estremità delle dita. Nervo, e Nerbo m. Una parte del corpo, simile a cordicella, primo strumento del senso e del moto, conferendo a tutto 'l corpo la forza del muoversi e del sentire; ovvero, come dicono gli Anatomisti, una parte similare, spermatica, veicolo dello spirito animale. Riconoscono tutti i Nervi la sua origine dal Cervello, alcuni immediatamente dentro la Cavità del Craneo, altri mediatamente, cioè dalla spinal midolla. Dal di dentro della Cavità del Craneo scacuriscono sette paia ovvero coniugazioni de' , de' quali constituisce
Il I. Gli , o Da' quali dependono anche tutte le principali membrane dell'occhio.
Il II. I de' Muscoli dell'occhio.
Il III. Si diffonde alla Palpebra superiore, al muscolo Trocleare dell'occhio, al Naso, al Labbro superiore, a' muscoli della faccia, e delle tempie.
Il IV. All'orecchio interno, a' denti dell'una e dell'altra mascella, alla lingua, al Labbro inferiore.
Il V. Prodotto che à il Nervo più molle, provvede alle fauci, a' muscoli della mascella inferiore, ed all'orecchio esterno.
Il VI. Doppo esser'uscito della Calvaria, in compagnía dell'arteria Carotide, arrivato alle Clavicole, si divide in tre rami, , , e ; quindi si diffonde mirabilmente a tutte le parti del Ventre Medio, ed dell'Infimo, in propaggini innumerabili.
Il VII. Finalmente tutto s'immerge nella lingua, eccettuati alcuni leggieri Surculi a' muscoli della Laringe.Queste sette paia o coniugazioni de' Nervi,
furono brevemente adombrate ne' due seguenti versi.
Optica prima, oculos movet altera, tertia gustat,
Quartaque, quinta audit, vaga sexta est, septima linguæ.. Dal Cervello, e Cerebello allungati (a guisa di coda, appendice, o apofise) propende la Spinal Midolla, la quale, per la cavità formatale dalle Vertebre, ed osso sacro, vestita delle stesse membrane del Cervello, e d'un'altra nervosa robustissima (che nell'atto della flessione la rende più assicurata dalla rottura) e divisa pure, come il Cervello, in parte destra e sinistra, sempre più attenuandosi, diffonde di mano in mano trenta paia di Nervi, co' quali abbondantemente somministra a tutte le parti, sottoposte al Capo, lo spirito animale, necessario al senso ed al moto.
Le prime sette propaggini de' Nervi prodotti dalla Spinal Midolla si chiamano , perchè scaturiscono dalle Vertebre della Cervice: e doppo aver trasmesso ordinatamente, nel loro progresso, numerose diramazioni a' muscoli del Capo, Cervice, e Scapula, ristretti in un fascio si portano sotto l'Ascella, al Braccio, e Mano estrema, con diffonder rami innumerabili a tutti i loro muscoli; portandosi finalmente, con duplicato surculo, lateralmente a tutte le dita, sino alla loro estremità.
Le dodici susseguenti si chiamano ; perchè propagginate per gli orificij laterali delle dodici Vertebre del Dorso, divise in due rami, col maggiore si portano per la parte inferiore delle coste internamente, insieme con le Vene ed Arterie Intercostali; col minore si reflettono nel Dorso, somministrando, col medesimo ordine, lo spirito animale alla
Pleura, a tutti i muscoli Intercostali, del Torace, e maggior parte de' Dorsali.
Le altre cinque diramazioni si chiamano , le quali (doppo aver provveduto, con numerosi ed intrecciati rami, a tutt'i muscoli del Ventre inferiore, e circonvicini del Dorso) unite con le sei propaggini dell'osso sacro, discendono, per la parte tanto interna quanto esterna, alla Coscia, Gamba, e Piede, diffondendo a tutt'i muscoli delle medesime parti, rami copiosi e robustissimi; terminando finalmente all'estremità delle dita, coll'istess'ordine, che fanno i Nervi del Braccio.