Nominativo - Giovanni, detto l’Olandese

Numero occorrenze: 1

NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 3

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Morì nel 1540. Giovanni, detto l’Olandese, nacque in Anversa, e si crede, che l’opere di lui cominciassero ad aver nome circa’l 1500. Ne’ Paesi Bassi fu stimato singolare in dipignere a guazzo e a olio, e particolarmente Paesi, sopra i quali fece grandi studj, ritraendogli al naturale. Era solito starsene presso ad una finestra di casa sua, e quivi coloriva cielo e campagne. Fu il suo dipignere, tanto alla prima, che bene spesso si valeva, per iscuro o mezza tinta, della mestica delle sue tele: imitato poi dal Brughel, che in alcuni luoghi dava il colore tanto tenero, che vi appariva bene spesso il colore della stessa mestica. Ebbe moglie, la quale continuamente viaggiava a’ mercati di Brabanza e di Fiandra, incettando quadri in diverse città, quelli poi rivendendo con gran guadagno; che però il marito si stava a casa, e godendo dell’industria di lei, non solo aveva gran comodità d’applicare alle sue pitture, ma anche di pigliarsi i suoi riposi, perché ebbe pochissima voglia di fatigare: e per ordinario dipingeva poco. I suoi paesi però non punto cedono in bontà a tutti gli altri de’ maestri de’ suoi tempi: e si trova, che fra alcuni ritratti di celebri Pittori Fiamminghi, che furon dati alle stampe, con intaglio di Tommaso Galle, poco avanti al 1600 fu dato luogo anche a quello dell’Olandese, che morì in Anversa sua patria l’anno 1540, e Domenico Lamsonio compose sopra di lui i seguenti versi. Propria Belgarum laus est bene pingere rura: Ausoniorum homines pingere, sive Deos. Nec mirum: in capite Ausonius, sed Belga cerebrum Non temere ignava fertur habere manu. Maluit ergo manus Jani bene pingere rura Quam caput, aut homines, aut male scire Deos.

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