Nominativo - Giovanni di Nostra Dama

Numero occorrenze: 1

NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 2

1686

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Per quanto scrisse Giovanni di Nostra Dama in idioma Francese nelle vite de’ Poeti Provenzali, che fiorirono ne’ tempi degli Re di Napoli, trovò il nostro Monaco nel far quella ricerca un libro, in cui leggevansi i casati di tutte le nobili, ed illustri famiglie di Provenza Aragona, Italia, e Francia, e loro armi, ed allianze, o vogliamo dire collegazioni ed un altro eziandio ov’erano opere in rima di Poeti Provenzali dal nominato Ermete raccolte per ordine pure del sopra nominato Re, le quali insieme colle vite, e opere degli altri Poeti Provenzali, che furon poi fino al suo tempo trovate sparse in quella gran Libreria, ed altrove, ricopiò il nostro Monaco in carta pecora, e fattone un libro con eccellentissime miniature di sua mano, donolle a Lodovico II. padre del Re Renato di Napoli, e Conte di Provenza, dal quale uscirono poi infinite copie. Affaticossi molto nell’interpetrare le varie lingue loro, conciò fusse cosa che quei poemi avean fra di loro diversa frase, essendo stati scritti in lor lingua materna Provenzale, e altri, che non erano così bene in quella versati, per essere Italiani, Spagnuoli, Guasconi, o Franzesi, avevano molte delle lor voci mescolate ne’ lor poemi, onde erano si oscuri, che per verun modo se ne potevano intendere i veri sensi; ma il Monaco, che bene era impossessato delle varie lingue, che dette abbiamo, tutti gli ridusse a lor vera lettura, e così convien dire, ch’egli fosse il primo a rendere alla luce i tanto eccellenti Poeti Provenzali, che per gran tempo erano stati sepolti nell’oblivione.

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