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SONO già cinque anni passati, AMICO LETTORE, che io vi diedi a vedere il primo aborto de’ miei poveri studj in materie appartenenti a cose di Pittura, Scultura, e Architettura, ed a Pittori, Scultori, e Architetti, col dare alla luce parte delle Notizie compilate da me de’ Professori del Disegno da
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DECENNALE I. del Secolo I. dal 1260. al 1270.
I Proemio, e
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3
DECENNALE II. del Secolo I. dal 1270. al 1280.
I
2
DECENNALE III. del Secolo I. dal 1280. al 1290.
I
2
3
DECENNALE IV. del Secolo I. dal 1290. al 1300.
I
2
3
4
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Doveavansi fare alcune Pitture nell’antica Chiesa per entro la Cappella, che stata di diverse famiglie, poi fu ed è della nobil famiglia de’
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Ben è vero che poi a cagion dell’essere stato diminuito il patrimonio, esse prestanze si ridussero a poco, finché per quanto s’è potuto fino a ora riconoscere, non si faceva più menzione di tal famiglia, o perché ella rimanesse estinta, o perché ella avesse abbandonato la Città: trovasi dunque nella prestanza del
CREDIDIT UT
PICTURÆ CASTRA TENERE:
SIC TENUIT.
VERUM NUNC TENET ASTRA POLI.
S. Io. Lombardi, e poi Nota
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Per l’assertiva di Credette CIMABUE nella pittura Tener lo campo ed ora ha GIOTTO il grido
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A’ PAESANI DEL
Credidit ut CIMABOS picturae castra tenere; Sic tenuit. Verum nunc tenet astra poli,
Credette
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IV. 1334 Un Fu
Fu ed è
Provveditore della detta opera di
Tabulam depictam de manu
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VII. 1350 Duos ego novi pictores egregios, nec formosos,
Operis
E per ciò avendo egli quell’arte ritornata in luce, che molti Secoli sotto gli errori d’alcuni, che più a dilettare gli occhi delli ignoranti, che a compiacere all’intelletto de’ Savi, dipignendo era stata sepolta, meritamente una delle luci della Fiorentina gloria dir si puote.
Umana man non credo che sospinta
Mai fusse a tanto ingegno quanto in quella,
Mostrante ogni figura lì distinta;
Eccetto se da
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IX. 1370 in circa nella nominata In sulla cima dura etc. Vuol dire che la fama di molti dura molto tempo, ma non eccellente; perocché sopravviene un altro eccellente Maestro, che fa scemar la fama del primo: ma se uno suttile Artefice fosse tra uomini grossi, e dietro a lui anche seguitassono lungo tempo genti grossi, allora la sua eccellenza e fama durerebbe lungo tempo: ma quando seguita un altro suttile Artefice, il primo perde l’eccellenza; e dà esempio
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X. 1375 in circa. Credette
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XII. 1395 in circa. Credette
Questo
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XIV. 1420 in circa. Per hoc tempus marmorea turris fundari cœpta est architectata quidem à
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XVI. 1435. Paulo post
Per hoc tempus marmorea turris, quæ est ad
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XXII. 1460 in circa Ma tale doppo sua perfezione come molte altre nell’Italica Servitù quasi si spense, ed erano le pitture in quel Secolo non punto atteggiate, e senza affetto alcuno d’animo; fu adunque il primo
Dalla disciplina di
Costui essendo la Pittura in oscurità la ridusse in buona fama.
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XXIII. 1470. Un buon Qui per esemplo mostra, e dice che quello Dipintore che ebbe nome
Ille ego sum, per quem Pictura extinta revixit,
Cui tam recta manus, tam fuit et facilis.
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XXV. 1476 ……………
Ille Florentinis parentibus
Paulo post
In pictura
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Venghiamo adesso a far nota d’alcuni pochi Autori fra’ molti, che sono stati NEL SUO PASSATO E PRESENTE SECOLO, cioè di alcuni di quegli che prima del
Pittori celebrati da’ nostri Poeti,
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XXXV. 1540 Ben’è vero, che nissuna Arte fu trovata e compiuta, o in un medesimo tempo, o da un solo, ma di mano in mano, e da
diversi; perché sempre si va o aggiugnendo, o ripulendo, o quello che manca, o quello che è rozzo e imperfetto; e perciò disse
Credette
Potremmo addurre infiniti altri esempi, sì di molte altre città, e sì massimamente di
Vi fu
Non solo in questo tempo, ma per molt’anni andati fu
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XLI. 1568 Il Citato Ma tempo è di venire oggi mai alla Vita di
Inter aulam, quam salam Concilij vocant, et hanc, quam supra descripsi, porticum, est alia porticus oblonga etc. in cuius fine occidentem versus, est pulpitum marmoreum à Bonifacio VIII. factum, totum ferè depictum, emblematibus ornatum; pulpitum extra Concilij aulam porrectum est totum è lateribus è marmore factum, picturæ pro temporum conditione elegantissimæ, existimantur
Quando come volle Iddio l’anno 1240. nacque in
Io ho favellato delle cose di
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XLVII. 1584 Veggonsi opere de’ più antichi Pittori in fin da
Ei fu nel tempo, che questa onorata Arte era nel maggior colmo di perfezione, che mai fusse da
Resumpto autem prioris narrationis proposito, rursus dicamus reliqua. Ergo quod spectat ad secundam Ecclesiam, quæ est instar Oratorij, paupertatem in humilitate fundatam designans, omnibus ibidem pie orantibus afflat insolitam pietatem: cuius pavimentum variis coloribus, et vermiculatis lapidibus intertextum est. At testudo seu fornix, instar cupæ vel dolij, cum certis quibusdam figuris, exquisita arte assoluta est; dicunt eas factas a
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L. 1593 Era per le molte e lunghe correrìe de’ Barbari la Pittura, una di esse, quasi morta affatto negli umani ingegni, e massime negl’
In
Per cui molto, e bene scorge chi è intendente, obliata la maniera de’ Greci, la quale oltramodo era rozza e goffa, quanto i Pittori moderni a questo antico Pittore siano obbligati.
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LIV. 1601 Quando l’
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LVIII. 1633 En en año de nuestro bien de 1240. Nacio en
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L’anno di nostra salute 1240. nacque in
Credette
E dando già, como l’Aurora, alcuna luz a quelle tenebre, uscirono poscia algunos buonos Pintores, cuales fueron,
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LIX. 1642 Appena
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LXVI. 1666 Voilà l’estat où estoit l’
Ecco lo stato, nel quale era l’Italia al principio dell’anno 1240. quando CIMABUE venne al Mondo; il quale essendo
nato per istabilire la Pittura, la quale i disordini e le guerre ne avevano bandita, ebbe i suoi natali in questo mentre, nel tempo delle più gran turbolenze, dalle quali era stata già mai afflitta l’
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1672 Ma perché le cose giù in terra non serbano mai uno stato medesimo; e quelle, che son giunte al sommo, è forza di nuovo tornino a cadere con perpetua vicissitudine, l’Arte che da
Viddero insieme coll’antichissima
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1677 CONTE Si come allo spuntar del sole, che co’ dorati raggi il rinassente giorno dipigne, si ascondono mortificate le Stelle; così
all’apparire de’ nuovi colori, che per l’illustre mano del
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Ora se da quanto s’è portato fin quì, che pure è un bene scarso saggio di ciò che del molto, ch’è stato detto e scritto in quattro interi secoli, potrebbe addursi, si può cavar conseguenza, che L’IGNARA PLEBE NON SOLO, MA QUALCHE BUONO AUTORE DEL PASSATO, E DEL PRESENTE SECOLO, CAMMINANDO SU L’ALTRUI FEDE, ED ALLA CIECA, SIASI
LASCIATO PORTARE DA SÌ VANA CREDENZA, ED ERRONEA OPINIONE, il lasciamo alla
considerazione di chi legge; e se l’Autore soggiungerà che con le pochissime pitture da esso addotte a confermazione di sua sentenza, dico di quelle ch’egli stesso confessa che oggi più non si veggono, ma resta la fede di lor bontà appresso al
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E pure l’opere di
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Era mia intenzione il fermarmi quì, ma perché l’Autore non sò a che proposito supponendo questa opinione tenersi da alcuni per certa, e così dirsi, e affermarsi da loro, cioè essere stato Porrò
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Ora per tornar laonde partimmo; chi chiamasse, o Plus licuit nulli pingere, nec melius,
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Trovimisi un altro che in quel tempo, e per più Secoli prima di lui, sia maggiormente lodato, e che di esso se ne dica così altamente, ed io allora confesserò quello, e non
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Di questo
La Famiglia de’ Gaddi, così detta da
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Scultore, e Architetto discep. di
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Nel tempo che in
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Venuto a
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Se si considera fra l’opere da quest’Artefice fatte in
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Pittore, discep. di
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Discepolo di
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Diedesi
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Non parrebbe dunque verisimile che
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Ma se consideriamo ciò che dal detto d’alcuni
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Non sarebbe dunque vero che
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Questa notizia fa conoscer chiaro l’errore del Franco, del quale non posso che parlare con un poco più di rispetto, come quello che venne giudicato a que’ tempi eguale ad ogni altro anche allo stesso
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Tra le prime opere dunque, che facesse
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Nell’altra di
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Giunto in
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Finito le 32 storie della
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Erasi appunto in quella Città finita di alzare la bella fabbrica del
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Andatosene a
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Tornando ora alla
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Doppo fu da
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Onde accrescendosi il gusto di tal modo d’operare, insorsero poi doppo la
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Essendo poi seguita la morte di
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Nella
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In
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Con tal’occasione dunque fu trovato in esso Sepolcro o Cassa il nominato ritratto di mano di Effigie della B. Umiliana de’ Cerchi Vedova Fiorentina terzaria di
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Ma sopra ogni altra opera, che veder si possa di mano di questo Artefice, è degno di memoria un quadro che ancora, ne’ presenti tempi, cioè dopo il corso di 350 anni, ottimamente conservato si vede in Casa gli Eredi di
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Non si fermò la virtù di questo grand’Uomo ne’ soli termini della Pittura, perché fu ancora eccellentissimo Architetto, e Scultore; né di ciò alcuno si maravigli, perché procedendo tutte queste belle arti da un solo principio, che è il disegno, è forza, che chi ha ottimo gusto nel primo, lo abbia ancora in ognuna di quelle cose che ad esso
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Ch’egli fusse ancora Scultore attesta il
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Oltre alle notate di sopra molte altre pitture fece
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Se ne andò a
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Sopra il luogo del corpo suo, che è dalla banda sinistra entrando in Chiesa, fu posto allora una lastra di marmo a simiglianza d’un mattone. Erra qui
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Nel pubblico
Cui tam recta manus tam fuit, et facilis.
Naturæ deerat nostræ quod defuit arti
Plus licuit nulli pingere nec melius.
Miraris Turrim egregiam sacro ære sonantem
Hæc quoque de modulo crevit ad astra meo.
Denique sum Ioctus quid opus fuit illa referre
Hoc nomen longi Carminis instar erit.
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Fu
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Fece
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Narra il già nominato
Quia pingo de die, sed fingo de nocte
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Dipignendo in
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Taccio, per non allungarmi l’ingegnosa burla del Oh non anno ei ragione, che ò guadagnato a’ miei dì colle setole loro migliaia di lire, e mai non diedi loro una scodella di broda.
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Questa vivacità di spirito ritenne egli fino all’ultima età, ed era già vecchio, come notò il mentovato
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Il detto
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Della GIOCTUS Pictor quondam Bondonis pro se, et sua filia promisit Coppino quondam Guiduccij de Pilerciano facere, et curare ita, et taliter, quod Chiara ejus filia consentiat in Zuccherinum filium dicti Coppini tanquam in suum virum, actum etc. in Plebe S. Cassiani de Padule.
Domina Lucia quondam GIOTTI Pictoris Uxor Petri quondam Magistri Franchi de Burgo
Domina Paula filia quondam Bondoni vocati Donati, quondam magnifici GIOTTI, Uxor ser Antonij Zuccheri Notarij Florentini.
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E trovo ancora memorie d’altri figliuoli di
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Sarà bene ora per ultimo il dire alcuna cosa sopra l’etimologia del nome del nostro
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L’amore ch’io porto a quest’Arti, e per conseguenza a
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Sopra questa Collina si vedono a’ nostri tempi molte case abitate da’ lavoratori di terre, alcune delle quali però, per quanto mostra la loro struttura, furono anticamente fortissime Torri, e poi demolite in gran parte furon ridotte a forma d’ordinarie abitazioni. Vedesi però una di queste Torri fatta di pietre quadre, chiamata la
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Non è dubbio adunque che
O dissi a lui non sè tu
L’onor d’
Ch’aluminare è chiamata in
Frate diss’egli più ridan le carte
Che pennelleggia
L’onore è tutto or suo, e mio in parte.
Ben non sarei stato si cortese
Mentre ch’i’ vissi, per lo gran disio
Dell’eccellenzia, ove mio core intese.
Di tal superbia qui si paga il fio;
Et ancor non sarei qui, se non fusse,
Che possendo peccar mi volsi a Dio.
Oh vanagloria dell’umane posse!
Con poco
Se non è giunta dall’etadi grosse.
Credette
Tener lo campo, et ora à
Sicche la fama di colui oscura, etc.
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Adunque in quella maniera, che tanti altri di già Professori del disegno, ed allievi de’ Greci divennero seguaci della maniera di
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Attesta il
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Quanto alla prima, vissero questi tre nel medesimo tempo: Di E DI SUA MANO EGREGIAMENTE DISEGNAVA
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Quanto alla terza, furono tutti e’ tre nella Bottega di
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Ma questa somiglianza e di mano, e di concetti, e di costumi non si acquista da colui, che per pochi giorni conversa nella squola di qualche Professore, ma da chi usa l’altrui consuetudine per lungo tempo, come son que’ che si pongono sotto la direzione del maestro quasi fin da’ primi anni: che però è da credere, che
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Aggiugne per ultimo, che
Oh vanagloria dell’umane posse
Con poco
Se non è giunta dall’etadi grosse.
Credette
Tener lo campo, et or’ à
Sicché la fama di colui oscura.
Così à tolto l’uno all’altro Guido
La Gloria della Lingua: e forse è noto
Chi l’uno, e l’altro caccierà di Nido.
Colui che del cammin sì poco piglia
Dinanzi a me Toscana sonò tutta,
Ed ora a pena in Siena sen bisbiglia.
Ond’era Sire quando fu distrutta
La rabbia Fiorentina, che superba
Fu a quel tempo siccom’ora è Putta.
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So che non mancherà chi dica, che in tanta scarsezza di notizie, più sicure e più certe d’un antico Valentuomo, come fu
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Ma quantunque si ricavi dal
Et un di lor (non questi che parlava)
Si torse sotto’l peso, che l’impaccia.
E videmi, e conobbemi, e chiamava
Tenendo gli occhi con fatica fisi
A me che tutto chin con loro andava.
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Certo è, che egli visse intorno al 1300. Ma se ei lo trapassasse, e non v’arrivasse, rendesi appresso delli scrittori assai dubbioso: perché se sussistesse l’asserzion del
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Concludiamo adunque per le ragioni allegate, senza altre che allegar si potrebbero, che verissima cosa essendo, che dalla Professione del disegno le belle arti d’Architettura, Scultura, e Pittura, son derivate. Che l’Arte del Miniare specie di pittura camminasse in bontà sempre mai di pari passo con la stessa pittura. Che al tempo di
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E dice ch’egli partecipa dell’onor di
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Egli è ben vero ch’io non ho mai saputo rinvergare da quale Scrittore abbia tratto l’
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Se questo Autore à cavato dal
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Di questo Pittore adunque, del quale per abbellire le sue novelle fece, come aviamo accennato, sì frequente menzione il nostro Nozzus vocatus Calandrinus Pictor quondam Perini Populi Sancti Laurentii testis
Calandrino senza arrestarsi venne a Casa sua, la quale era vicina al canto alla Macina
Fu ancora non e gran tempo un Dipintore chiamato Calandrino
io non son vecchio com’io vi paio
Vecchio impazzato, etc. ecco bello innamorato; or non ti conosci tu tristo? non ti conosci tu dolente? che premendoti tutto non uscirebbe tanto sugo, che bastasse ad una salsa.
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Il medesimo anno 1325. cominciarono a fabbricare la
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A
Adorazione de’ simolacri proibita al popolo di
Albero della casa di
Apologia a pro delle glorie della
Autori, che appresso i Greci scrissero avanti a
Avanti a
Amicizia tra
Amicizia tra
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C
Altro Comento del 1334. 11.
Altro Comento con gli argomenti delle due Cantiche fatti da
Cristiana Religione non mai fu senza immagini da venerarsi su gli altari 28.
Culto dell’immagini quando ebbe principio 28.
Chiese si dedicano a Dio in onore de’ Santi 32. Uso di dedicarle 32.
Casa de’
Il
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D
S. Domenico Patriarca 3. a
Detto di moderno Autore contro un’opera d’
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E
Epitaffio sopra il sepolcro di
Esenzioni concesse in
Etimologia del nome di
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F
S. Francesco Patriarca, sua immagine al vivo di mano di
Fede necessaria anche nelle cose mondane 16.
Figura del Cristo fatto dal
Figura del falso Dio Marte già nell’antico Tempio che oggi è il
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G
Greci Pittori in
F. Gio: da
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I
Idoli di
Inventore d’alcune cose quale, e come possa dirsi 27.
F.
F.
Immagine di Maria Verg. nel pilastro della loggia alla piazza a’
Il primo lume di dipingere fu condotto da
Istoria della Beata Umiliana de’
Il
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Pagina 67
L
S. Luca Vangelista nel giorno della sua festa si pone la prima pietra della
S. Luca. Altare a lui dedicato nella
S. Luca con alcune immagini di Cristo e di Maria da sé dipinte converte l’anime a Dio 29.
Lastricare le strade in
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M
Moltiplicità di pareri offusca la chiarezza delle scienze 2.
Morte di
Moglie e figliuoli di
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N
Nella primitiva Chiesa s’intitolava la Cattedrale in
Notizie d’
Notizie d’
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P
Proemio dell’Opera 1.
Pittura, e Scultura sono una cosa stessa 2. lor divisione da che proceda 2. Procedono dallo stesso principio che è il disegno 2. Dall’
Plastica del primo Uomo 2.
Pitture de’ Greci in
Provvisione ottenuta nel Consiglio della Città di
Paradiso si piglia per atrio, e portico di Chiesa, avvertimento dell’Autore intorno a ciò 48.
Papa
Papa
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Q
Qualità delle Pitture, Sculture e Architettura ne’ secoli barbari 3.
Quadro singolare di
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T
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V
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Stile
Ebbe un'ingegno di tanta eccellenza, che niuna cosa della natura fu, che egli con lo stile, o con la penna, o col pennello, non dipignesse sì simile a quella, che non simile, anzi più tosto dessa paresse.
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Verdaccio
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Discepolo di
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Dopo che
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Discepolo di
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Discepolo di
Petrus Laurati de Senis.
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Della scuola di
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Non fu meno valoroso nel gettare di bronzo; onde avendo
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Discepolo di
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Discepolo, secondo il Vitalis fecit hoc opus 1345
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Discepolo di Grandissima arte appare in
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Fu ancora Eccellente architetto, e molto si adoperò nella fabbrica d’
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Della Scuola di
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Discepolo di
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Giache il seguitare a dar notizia dell’opere de’ Professori del disegno stati in
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Come si vede adunque, la pietà e divozione di questi pittori verso il santo Evangelista, e pittore gli fece risolvere a far questo corpo di Compagnia, volendo che le loro opere fossero accompagnate da religiosi esercizzj; ed io non son lontano dal credere che eglino per avventura facessero reflessione a ciò che non senza disegno dell’alta provvidenza d’Iddio era accaduto 70. anni innanzi, cioè a dire che quando l’anno 1279. dal
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Discepolo d’
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Discepolo di … . nato … .
NON mancarono alla
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Discepolo di
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L’anno 1343. che di Il Duca d’Atene a’ traditori dipinti allato a lui miterati.
Avaro traditore e poi crudele
Lussurioso ingiusto, e spergiuro
Giammai non tenne suo suo stato sicuro.
M.
M.
M.
M.
Frate
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Vuole ogni dovere che fra coloro, de’ quali abbiamo fatta menzione, che ad esempio del famosissimo
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Colorì poi, come a suo luogo si dirà,
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Nella Città di Firenze cominciò questa pestilenza nel mese d’Aprile del 1348. e vi durò fino al principio di Settembre dello stesso anno, ed in così poco tempo di cinque mesi morirono in Città, e fuori più de i tre quinti
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Soggiugneremo per ultimo, che lo scrittor moderno, di cui parlammo pur dianzi, ha creduto equivoco del l’aver affermato, che la sacra imagine di Maria Vergine ornata da questo
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Questo
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Si crede discepolo di
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Fiorì in questi tempi il
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Discepolo d’
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Trattò finalmente de’ musaici, del macinare i colori a olio per far campi
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Quest’opera potiamo dire, che facesse
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C
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Pagina 108
G
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Pagina 108
N
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Pagina 108
V
Veglia, Dialogo, composizione dell’Autore di quest’Opera 55. Si vede stampata in Lucca l’anno 1684. sottonome di
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Pagina XI
G
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Or venendo a parlare della persona di lui, dice il
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Fiorivano dal 1400. al 1410.
Che i primi, che dopo i moderni Greci a ritrovare il nuovo e miglior modo del dipignere, fossero
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Discepolo di
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Discepolo di
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Discepolo di
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Questi poi, per disgusti ricevuti da
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Fu anche opinione di molti, che nella medesima
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Pervenuto finalmente
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Discepolo di
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Della scuola di
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Pagina 363
M