Nominativo - Gaddo Gaddi

Numero occorrenze: 12

NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 1

1681

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CIMABUE Pittore Margheritone
nato 1240. d’ Arezzo Pit.
morto 1300. Scult. e Archit.

Arnolfo di Lapo Gaddo Gaddi Andrea Tafi Giotto di Bondone Ugolino Sanese Oderigi d’Agobbio
Scult. e Archit. Pittore Pittore Pitt. e Archit. Pittore Miniatore
Nato 1232. Nato 1239. Nato 1213. Nato 1276. Nato … Nato …
Mor. 1300. Mor. 1312. Mor. 1294. Mor. 1336. Mor. 1349. Fior. del 1299

Nello BrunoNozzo di PerinoF. Iacopo da Giovanni Pisano Marino Boccanera
Pittore Pittore d. Calandrino Torrita Pitt. Scult. e Archit. Archit. Genovese
Fior. 1320. Fior. 1320. Pitt. Fior. 1280. Fior. 1280. Nato… mor. 1320. Fior. del 1283.

Agnolo e Agostino Sanesi
Scult. e Architetti
Fior. 1300

Fra Ristoro Converso Fra Sisto ConversoFra Giovanni da Campi
dell’ord. de’ Predic. dell’ord. de’ Predic. dell’ord. de’ Predic.
Architetto nato … Architetto nato … Architetto nato …
Morto 1283. Morto 1289. Morto 1339.

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1681

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DECENNALE I. del Secolo I. dal 1260. al 1270.
I Proemio, e Cimabue con Margaritone , e l’Apologia
2 Andrea Tafi .
3 Arnolfo di Lapo .
DECENNALE II. del Secolo I. dal 1270. al 1280.
I Gaddo Gaddi .
2 Fra Iacopo da Turrita.
DECENNALE III. del Secolo I. dal 1280. al 1290.
I Giovanni Pisano .
2 Ugolino Sanese .
3 Marino Boccanera .
DECENNALE IV. del Secolo I. dal 1290. al 1300.
I Giotto .
2 Oderigi d’Agobbio .
3 Nozzo di Perino detto Calandrino.
4 Agostino , e Agnolo Sanesi .

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1681

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GADDO GADDI PITTOR FIORENTINO

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1681

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Fra gli altri suoi lavori veggonsi, sino a’ nostri tempi assai ben conservati i Musaici nella Scarsella dopo l’Altar Maggiore nel Tempio di S. Giovanni di Firenze. Essendo stato chiamato a Roma, lavorò alcune cose nella Maggior Cappella di S. Gio. Laterano e in quella di S. Maria Maggiore, quali per la sua sopravvegnente morte rimasero imperfette, e furono finite poi da Gaddo Gaddi.

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1681

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Fra gli altri suoi lavori veggonsi, sino a’ nostri tempi assai ben conservati i Musaici nella Scarsella dopo l’Altar Maggiore nel Tempio di S. Giovanni di Firenze. Essendo stato chiamato a Roma, lavorò alcune cose nella Maggior Cappella di S. Gio. Laterano e in quella di S. Maria Maggiore, quali per la sua sopravvegnente morte rimasero imperfette, e furono finite poi da Gaddo Gaddi.

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1681

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G
Gige Lidio Pittore antico in Egitto 3.
Gio: de’ Cimabue detto Cimabue Pittore, nasce nel 1240. 3 Notizie di sua vita 3 sue opere 45. muore l’anno 1300. 6.
B. Gio: da Salerno dodici de’ suoi frati abita in Ripoli fuor di Firenze 3. Nella Città di Firenze in S. Pancrazio 4 in S. Paolo 4.
Greci Pittori in Firenze 4.
Giotto discepolo di Cimabue 4.
Giorgio Vasari scrittore delle vite de’ Pittori a 8.
Guido Guinicelli 10.
Guido Cavalcanti 10.
Gaddo Gaddi in aiuto del Tafi nell’opere della volta di S. Giovanni 31.
Guglielmo dicesi Tedesco Architetto 35.
F. Gio: da Campi dell’ordine de Predic. Archit. 38.
Gaddo Gaddi Pittor Fiorent, sua vita 39.
Gaddi nobil famiglia Fiorent, suo principio, fine, e quasi risorgimento nella nobil famiglia de’ Pitti 48.
Gio: Pisano Scultore, e Archit. sua vita 41.
Giotto di Bondone Pittore, Scultore, e Architetto Fiorentino, sua vita 44.

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1686

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Fioriva del 1321. Questo Pittore fu il Discepolo di Gaddo Gaddi. Lavorò nella Tribuna maggiore del Duomo di Pisa alcune figure di Musaico rimaso imperfetto per mancanza di Fra Iacopo da Turrita, ed altre ne fece da per sé, dove furono notate l’appresso parole. Tempore Domini Ioannis Rossi Operarij istius Ecclesiæ Vicinus Pictor incepit, et perfecit Anno Domini 1321. de Mense Settembriis. Benedictum sit Nomen Domini, Dei Nostri Iesu Christi. Amen.

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1686

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Discepolo di Giotto, nato 1300., e secondo il Vasari ? 1350. Ebbe Taddeo i principj nell’arte della pittura da Gaddo Gaddi suo padre, dipoi postosi sotto la disciplina di Giotto, dal quale era stato tenuto al battesimo: stette con lui ventiquattro anni, e dopo la morte di esso Giotto restò fra’ più eccellenti maestri. Nella Cappella della Sagrestia di santa Croce in Firenze fece alcune storie di Santa Maria Maddalena, e nelle Cappelle di essa Chiesa, e nel Convento. In altre Chiese della Città operò assai, tenendo sempre la maniera del suo maestro Giotto con alquanto di meglioramento nel colorito; ma fra le più belle opere, che a’ nostri tempi si vedono di sua mano in pittura sono le storie a fresco nel Capitolo di santa Maria Novella fatte rincontro a quelle di Simon Memmi stato suo condiscepolo sotto Giotto, e suo amicissimo; perché essendo stato allogato quel gran lavoro a esso Taddeo, egli contento della facciata sinistra, e di tutta la volta, lasciò l’altre tre facciate a Simone. Taddeo dunque spartì la volta in quattro spazzi, secondo gli andari di essa; nel primo fece la Resurrezione del Signore; nel secondo lo stesso Signore, che libera san Pietro dal naufragio; nel terzo figurò l’Ascensione di Cristo; e nell’ultimo la Venuta dello Spirito santo. In quest’opera fece vedere in belle attitudini alcuni Giudei, i quali pare che anelino di entrare in quel Santuario. Nella facciata poi dipinse le sette scienze, ovvero arti liberali co’ nomi di ciascuna e sotto, alcune figure a quelle appropriate; cioè sotto alla Grammatica Donato scrittore di essa; sotto la Rettorica una figura, che ha due mani a’ libri, e una terza mano si trae di sotto il mantello, e se la tiene appresso alla bocca, quasi in atto di far silenzio, costume antichissimo de’ dicitori prima di principiare l’orazione, e l’abbiamo anche in Iuditta al Capit. 13; e sotto la Logica Zenone Eleate; sotto l’Arimmetica è Abramo, il quale antichissimo tra Caldei si dice, siccome dell’Astronomia ritrovatore; la Musica ha Tubalcaino, che batte con due martelli sopra l’ancudine; la Geometria ha Euclide, che ne diede gli stromenti; l’Astrologia, Atlante, che per essere valentissimo Astrologo fu da’ Poeti favoleggiato, ch’egli cogli omeri suoi il Cielo sostentasse. Sono dall’altra parte sette virtudi, tre teologiche, e quattro che si dicono cardinali, ciascheduna ha sotto le sue figure; e nella figura d’un Pontefice è ritratto al naturale Papa Clemente V. vedevisi san Tommaso d’Aquino, che in tutte quelle virtù fu singolare, che ha sotto alcuni Eretici, ed appresso sono Mosè, Paolo, Gio: Evangelista, e altre figure, opera veramente, per quei tempi stupenda; onde non senza ragione disse di lui Cristofano Landini nell’Apologia, che va innanzi al suo comento sopra Dante: Grandissima arte appare in Taddeo Gaddi.

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1686

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Io trovo in un antico, ed autentico Strumento, che oggi è appresso l’altre volte nominato Dottore Giovanni Renzi pratichissimo di nostre antichità, che Agnolo ebbe per moglie Giovanna figliuola di Landozzo Loli, famiglia che l’anno 1351. godè il Prioraro nella persona d’Andrea Loli, e altre volte dipoi, e le parole dello Strumento sono le seguenti. 1404. Dom. Iohanna filia Landozzi Loli populi sancti Petri Maioris, uxor Dom. Angeli Taddei Gaddi pictoris. Rogò ser Tommaso di Fronte di Gio: di Firenze 27. Ottobre 1404. che poi agli 6. Dicembre rogò il Testamento di Bartolomea moglie già di Niccolò Rinaldi, e figliuola di Bartolo di Cione del popolo di san Simone, che fece un legato a favore di detta Giovanna di una casa nel popolo di S. Simone in luogo detto la via della Stufa. Applicarono anche i figliuoli d’Agnolo alla mercatura, con questi tenne egli casa aperta a Venezia, e lavorò tuttavia alcuna cosa di pittura più per suo passatempo, che per altro fine. Morì in Firenze l’anno 1387. lasciando il valore di 50. mila fiorini d’oro. Crebbe poi questa famiglia de’ Gaddi in ricchezze, ed onori, fino ad essere illustrata di due Cardinali di santa Chiesa, Vescovi, ed altri nobilissimi uomini, ‘e finalmente rimase estinta, come nella nota a Gaddo Gaddi pittore discepolo di Cimabue, e avolo di esso Agnolo si è narrato nelle Notizie del primo secolo dal 1260. al 1300.

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1686

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Il primo Oratorio di questi artefici fu la Cappella maggiore dello Spedale di santa Maria nuova, stata loro concessa dalla famiglia de’ Portinari. Fin qui il Vasari; e trovasi nell’antico libro di detta Compagnia, che Iacopo di Casentino fu uno de’ primi due Consiglieri di quella: Siccome ancora trovasi notato per uno de’ fratelli nel 1373. Matteo Iacopi di Casentino dipintore, che io stimerei fosse stato figliuolo del nostro Iacopo; è però da avvertire, che la parola dipintore si vede ivi d’altra mano. Dando fine adunque alla notizia di Iacopo, dico come a questi, ed a Giovanni da Milano suo condiscepolo nella scuola di Gaddo Gaddi, esso Gaddo nel suo morire raccomandò Giovanni, e Agnolo suoi figliuoli a fine che essi seguitassero a fargli camminare secondo i precetti dell’arte, che esso aveva loro insegnata. Venne in pensiero, già che il Vasari nel dar notizia dell’accennata fondazione in Firenze della Compagnia de’ Pittori se la passò alquanto strettamente, di dirne alcuna cosa di più in questo luogo: Ma già che noi troviamo, ch’ell’ebbe suo principio nel 1349. abbiamo stimato miglior consiglio il lasciar per ora tale assunto, per farne poi nel Decennale ove cade esso anno 1349. una diffusa narrazione.

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1686

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E Empoli Terra di Toscana. Eremo di Camaldoli 56. Errore di Scrittor Francese 26. Errore del Vasari intorno al tempo nel quale fu fatta da Andrea Pisano la prima porta di bronzo del Tempio di S. Giovanni 32. Intorno alla morte di Gaddo Gaddi 37. Intorno alla Sagrazione della Chiesa di S. Maria Maggiore 56. Errore del medesimo, e d’un moderno intorno al casato di Andrea Orcagna 64. Intorno alle figure della Loggia de’ Lanzi 65. 71. Errore d’un moderno intorno all’Imagine di M. Vergine in Or S. Michele 67. Errore del Vasari, e di Fra Isidoro Ugurgieri, e d’altri intorno all’Imagine di Maria Vergine di marmo, ch’è sopra la porta del fianco del Duomo dalla parte de’ Servi 96. Facciata della Chiesa di santa Croce da chi dipinta, e quando 97. 100. Facciata della Chiesa di santa Maria nuova da chi dipinta 100. Festa di sant’Anna, Madre della Gran Madre di Dio in Firenze si solennizza come Pasqua, si corre il palio di panno lucchesino, e fannosi altri divoti ufici, perché 60. Filippo Rossuti pitt. *sua vita* 9. Abate Filippo Titi scrittore 10. Figure delle Profezie dell’Abate Giovacchino nella Real Libreria di S. Lorenzo 93. Fortezza di Firenze d. la fortezza da basso 12. Figure della Loggia de’ Signori in Firenze 41. Fonte nella Città d’Arezzo 43. Fortificazioni d’Arezzo fatte dal Granduca Cosimo I 44.

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1686

Pagina 108

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G Gaddo Gaddi pitt. 10. 30. 43. Gherardo Starnina pitt. 102. Giolanda Regina di Napoli 90. Giorgio Vasari scrittore di Vite de’ Pittori 2. 3. 6. Giotto celebre pitt. 1. 6. Giotto di Maestro Stefano dipintore 33. B. Fra Giovanni Angelico dell’Ordine de’ Predicatori. 6. Gio: Patrizio Romano, e sua Moglie fondatori di S. Maria Maggiore in Roma 9. Mess. Gio: Boccaccio 11. 12. 25. Dott. Gio: Renzi Antiquario pratichissimo 41. Gio: da S. Stefano a Ponte pitt. Fior. *sua vita* 44. Gio: Andrea Carduino Segretario di Clemente VI. sua sepoltura 46. Gio: da Lignano Dott. di Legge sua sepoltura 46. Gio: Villani Istorico 55. Gio: degli Agli 56. sua Villa a Nuovoli, e Tabernacolo a detta Villa 56. Gio: da Milano pitt. *sua vita* 58. Gio: Torsicani pitt. Aretino sue opere 60. Gio: Tornabuoni Fiorentino fa di nuovo dipignere la Cappella maggiore di santa Maria Novella 64. Gio: da Pistoia pit. 73. Gio: Fetti scult. 80. Gio: Tedesco scult. 80. Gio: di Nostradama scrittore Franzese 89. Gio: da Bruggia inventore del colorire a olio 92. Gio: d’Asciano pitt. 95. Gio: de’ Medici, detto di Bicci 98. Gio: Gaddi pitt. Fiorentino *sua vita* 103. Gio: d’Ambrogio scult. 103. Monsign. Giulio Mancini scrittore 32. 70. 84. Gualtieri Duca d’Atene sua Arme 6. fortifica il Palazzo di piazza 33. sua cacciata di Firenze 33. 59. dipinto nella Torre del Potestà 59. Guariento Padovano, il primo che nello Stato Veneto migliorasse la maniera del dipignere 77. 79. origine del nome di Guariento 80. Guido Campese Contestabile de’ Fiorentini 27. Guglielmo da Forlì pitt. *sua vita* 28.

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