Nominativo - Gaddo

Numero occorrenze: 6

NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 1

1681

Pagina 29

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Giunto dunque che fu Gaddo a tal segno di miglioramento, fu da Andrea Tafi, meno esperto di lui, adoperato in aiuto, a finir la grand’opera di Musaico della Tribuna di S. Giovanni; con l’occasione del qual lavoro, avendo egli preso maggior pratica, e acquistata miglior maniera, gli furon poi dati a fare pur di Musaico i Profeti che si veggono intorno a quel Tempio ne’ quadri sotto le finestre; e poi gli fu ordinata l’opera di Musaico nella Chiesa di S. Maria del Fiore nel mezzo tondo sopra la porta maggiore, ove figurò la coronazione di Maria Vergine, che pur’ oggi vi si vede; opera che non pure fu d’onore a lui, ma alla Città stessa, perché ebbe lode del più bel Musaico che si fosse veduto fino a quel tempo in Italia.

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1681

Pagina 40

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Di questo Gaddo fu figliuolo Taddeo Gaddi, pure anch’esso Pittore, e degnissimo Discepolo di Giotto. E di Taddeo nacque Agnolo altro rinomato Pittore de’ suoi tempi. Quali poi doppo costoro siano state le glorie di questa Famiglia, sentiamolo dalla celebre Piero di Giovanni MonaldiStoria delle Famiglie Nobili Fiorentine, e della Nobiltà de’ Fiorentini Manoscritto originale nella Libreria del Serenissimo Granduca Cosimo III Nostro Signore, ed eccone le parole. La Famiglia de’ Gaddi, così detta da Gaddo famoso Pittore, vien gradita con due del numero de’ Signori, cioè il primo nel 1437, si chiamò Agnolo di Zanobi, e l’ultimo nel 1505. fu Taddeo d’Agnolo. Fu questa Familia illustrata da Niccolò, e Taddeo, ambidue degnissimi Cardinali della Romana Chiesa, Girolamo Vescovo di Cortona, Giovani Cherico Apostolico Ambasciatore del Concilio di Trento; Francesco Dottor di legge Oratore al Duca d’Urbino, Luigi fatto Cavaliere da Papa Leon Decimo; Agnolo Cavaliere Sprondoro e Senatore Fiorentino, Sinibaldo ancor lui dello stesso Senato, di cui nacque Niccolò Cavaliere e Senator Fiorentino di maravigliose ricchesse; il quale fabbricò quella ricchissima Cappella di prezziosi marmi Orientali nella vaghissima Chiesa di S. Maria Novella. L’arme loro si trova una grande dorata Croce, la quale riempie tutto il campo nel cilestre luogo; anno avuto nove signori, il primo nel 1437. Senatori quattro; si estinse in Luigi d’Agnolo, e si propaginò per così dire in Cammillo Pitti, che ebbe l’eredità, e prese il Cognome, doppo la morte di Luigi, per il testamento del Cavaliere Niccolò suo Zio.

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1681

Pagina 41

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Nella Tribuna Principale del Domo di Pisa, fece alcune opere di Musaico coll’aiuto di Andrea Tafi e dello stesso Gaddo, con la quale occasione migliorò alquanto la sua maniera; ma perché o fusse per qualche tempo dismesso quel lavoro o per qual si fusse altra cagione, non essendo quelle alla morte di fra Jacopo rimaste finite, fu dato loro compimento da un Discepolo del Gaddi chiamato Vicino l’anno 1321.

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1681

Pagina 41

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Nella Tribuna Principale del Domo di Pisa, fece alcune opere di Musaico coll’aiuto di Andrea Tafi e dello stesso Gaddo, con la quale occasione migliorò alquanto la sua maniera; ma perché o fusse per qualche tempo dismesso quel lavoro o per qual si fusse altra cagione, non essendo quelle alla morte di fra Jacopo rimaste finite, fu dato loro compimento da un Discepolo del Gaddi chiamato Vicino l’anno 1321.

NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 2

1686

Pagina 43

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Il primo Oratorio di questi artefici fu la Cappella maggiore dello Spedale di santa Maria nuova, stata loro concessa dalla famiglia de’ Portinari. Fin qui il Vasari; e trovasi nell’antico libro di detta Compagnia, che Iacopo di Casentino fu uno de’ primi due Consiglieri di quella: Siccome ancora trovasi notato per uno de’ fratelli nel 1373. Matteo Iacopi di Casentino dipintore, che io stimerei fosse stato figliuolo del nostro Iacopo; è però da avvertire, che la parola dipintore si vede ivi d’altra mano. Dando fine adunque alla notizia di Iacopo, dico come a questi, ed a Giovanni da Milano suo condiscepolo nella scuola di Gaddo Gaddi, esso Gaddo nel suo morire raccomandò Giovanni, e Agnolo suoi figliuoli a fine che essi seguitassero a fargli camminare secondo i precetti dell’arte, che esso aveva loro insegnata. Venne in pensiero, già che il Vasari nel dar notizia dell’accennata fondazione in Firenze della Compagnia de’ Pittori se la passò alquanto strettamente, di dirne alcuna cosa di più in questo luogo: Ma già che noi troviamo, ch’ell’ebbe suo principio nel 1349. abbiamo stimato miglior consiglio il lasciar per ora tale assunto, per farne poi nel Decennale ove cade esso anno 1349. una diffusa narrazione.

NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 2

1686

Pagina 103

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Fratello, e Discepolo d’Agnol Gaddi, fioriva del 1380. Non è dubbio alcuno che averebbe questo Pittore (allevato nella scuola d’Agnol Gaddi suo fratello) dato gran saggio di sua virtù, se nel più bel fiore degli anni suoi non fosse stato colto dalla morte; fece contucciò alcune belle opere in Firenze nel Chiostro di santo Spirito, dove erano i piccoli archi dipinti da Gaddo, e da Taddeo, rappresentando la Disputa di N. Sig. Gesù Cristo nel Tempio co’ Dottori; la tentazione del medesimo nel Deserto; e la Purificazione di Maria Vergine: le quali opere col tempo sono state gettate a terra per cagione di nuove fabbriche.

Con il contributo di