NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 2
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Discepolo di … . Nato … . ? … .
In questi tempi fu uno scultore, ed insieme architetto, nativo della Città di Siena, il quale fin da giovanetto condusse nella Chiesa di San Domenico d’Arezzo, dico l’anno 1356. una sepoltura per uno de’ Cerchi, la quale sepoltura volle che facesse ufizio di ornare, ed insieme di sostenere l’organo di quella Chiesa. L’anno 1369. ad instanza de’ Tarlati stati signori di Pietramala, cioè per gli Eredi di Pietro Saccone de’ Tarlati in esecuzione dell’ordine dato dal medesimo avanti sua morte, seguita in Bibbiena terra del Casentino; diede fine nella Città d’Arezzo alla Chiesa, e Convento di sant’Agostino, nella quale per entro le navate minori, più Cittadini di quella patria fecero edificare diverse Cappelle, e sepolture per loro famiglie; fabbrica, la quale egli fece senza volte, caricando il tetto sopra gli archi delle colonne, non senza pericolo di rovina della medesima, e conseguentemente non senza qualche biasimo de’ professori dell’arte, che in ciò fare il conobbero troppo animoso, per non dire troppo ardito; venutosene poi a Firenze, dove per la Cattedrale facevansi dagli Operai cose grandi; servì per sottarchitetto di quelle fabbriche, e più cose per le medesime intagliò di marmo, e vi fu architetto della Chiesa, e Convento di sant’Antonio, che avanti all’assedio era alla Porta a Faenza, dove ora abbiamo la Fortezza da Basso, o la Cittadella, che chiamare
la vogliamo. Costui, che fu assai buon maestro, operò molto per tutta la Toscana, e fuori ancora; ed in >Ancona fece di sua mano la porta di sant’Agostino con assai figure, ed ornamenti, e v’intagliò la sepoltura di fra Zenone Vigilanti Vescovo, e Generale degli Agostiniani nella lor Chiesa, e la Loggia de’ mercanti ridotta poi in assai miglior apparenza di quella, in che fu fatta negli antichi tempi. Costui, stando in Firenze, ebbe per suo discepolo Niccolò Aretino, il quale molto operò nella scultura, ma di questo parleremo a suo luogo.