NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 1
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Se ne andò a Milano, e quivi pure fece gran prove del suo valore, e volle il Cielo che questa nobilissima Città fusse degna di cogliere gli ultimi frutti di questa nobil pianta, perché non prima se ne fu egli tornato alla Patria, che assalito da non so qual gravissima infermità, con universal dolore de’ suoi Cittadini, e di tutti gli Artefici, fece passaggio da questa all’altra vita l’ottavo giorno di Gennaio del 1336.
E con l’onore dovuto alla memoria d’Uomo sì glorioso, fu nella mentovata Chiesa di S. Reparata sepolto, privilegio (che secondo quello scrisse Ferdinando Leopoldo del Migliore, parlando di Giotto nella sua da ogn’uno desideratissima opera della Firenze Illustrata, ch’egli pur’ora va stampando) fu riputato per singolarissimo, perché a nessuno davasi in tal Chiesa sepoltura, che non fusse stato oltremodo benemerito del comune.