Nominativo - Dante Alighieri

Numero occorrenze: 2

NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 1

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Tra le prime opere dunque, che facesse Giotto furono alcune storie nella Cappella maggiore della Badia di Firenze, oggi distrutte per cagion di nuova muraglia, e la tavola medesima, la quale si tenne da que’ Monaci in tanta venerazione, che fino al 1570 non ne fu levata, benché l’Arte in quel tempo fusse giunta all’ultima perfezione, e perciò opere di gran lunga migliori vi si fussero potute collocare. Dipinse poi a fresco la Cappella del Palazzo del Podestà di Firenze, dove ritrasse al naturale il Divino Poeta Dante Alighieri, ser Brunetto Latini di esso Dante Maestro, e M. Corso Donati. Nella Chiesa di S. Croce dipinse quattro Cappelle; nella prima delle tre, che sono tra la sagrestia, e la Cappella maggiore fece per M. Ridolfo de’ Bardi la vita di S. Francesco, e ne’ volti d’alcuni Frati, che quivi rappresentò in atto di piagnere, espresse sì vivamente il dolore della morte del Patriarca, che fu tenuta cosa di maraviglia.

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E fu opinione fino nel passato secolo ch’egli ancora vi facesse il disegno del Castello, e Fortezza della Giusta. Tornossene poi a Firenze, donde per opera di Carlo Rè di Calavria fu fatto andare a Napoli al servizio del Rè Ruberto suo Padre, e quivi dipinse nel real Chiesa di S. Chiara alcune Cappelle con istorie del vecchio, e nuovo Testamento, e dell’Apocalisse; ed è fama che ciò facesse con invenzione e concetto statogli mandato dallo stesso Dante Alighieri. Dipinse in Castel dell’Uovo la Cappella, e in una sala, che poi fu rovinata per fare il Castello, siccome ancora nell’Incoronata fece molte opere, e ritratti di famosi Uomini, e con essi il suo proprio.

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