Nominativo - Cornelio guercio

Numero occorrenze: 1

NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 3

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Fioriva nel 1550. Questo Pittore, che pel difetto degli occhi fu chiamato Cornelio guercio, fu in Anversa bravissimo in fare di paesi a tempera, e in tutto ciò che all’inventargli apparteneva, fu dagl’intendenti dell’arte molto stimato. Era suo costume il lavorar per questo e per quello a giornata: ed era tanto franco, che in un giorno conduceva ogni gran quadro, che però era desideratissimo da’ pittori in lor proprio ajuto pel grand’utile, che dal suo molto lavorare in poco tempo ad essi ne veniva. Ben è vero, che fu così dedito al bere, che spesso non poteva lavorare. Visse in gran povertà e stentatissimamente, a cagione, come dicevano, della mala economia della donna sua, la quale non sapendo punto usare il danaro, era, come noi sogliamo dire per ordinario, sempre indietro due raccolte; onde per lo più al povero uomo conveniva il dipignere per guadagnare i già molto avanti spesi quattrini; che però alla sua morte rimasero molte opere imperfette. Seguì la morte di quest’uomo nella città d’Anversa. Il tempo non è noto: questo sappiamo, che le sue pitture restarono in grande stima appresso d’ognuno. La maniera di questo artefice fu alquanto imitata da un tale Jan Nagel di Haerlem, o Alckmaer, che anche lo superò nelle figure, e morì all’Haja l’anno 1602.

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