NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 1
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Onde accrescendosi il gusto di tal modo d’operare, insorsero poi doppo la quali morte di Giotto alcuni grand’Uomini in simile nobilissima facoltà, tra’ quali uno fu circa all’anno 1360 (di cui il Vasari non fa menzione) il Monaco dell’Isole d’oro, dell’antichissima, e nobilissima famiglia Cibo, Uomo di santa vita, che scrisse i fatti del Re d’AragonaConte di Provenza, i quali libri di sua mano scritti ornò di bellissime miniature corrispondenti alle storie, e gli donò alla Regina Consorte del medesimo Re. Similmente scrisse l’ufizio di M. Vergine, che ornato di figure di sua miniatura, donò alla stessa Regina. Scrisse ancora le vite de’ Poeti Provenzali, e un libro spirituale, intitolato Fiori di varie scienze, e dottrine, in cui predisse la grandezza di Casa Cibo, e suo governo della Chiesa Cattolica; ma di lui parleremo avanti.