NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 3
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Discepolo di Taddeo di Bartolo, visse intorno al 1430.
Anche la città di Siena ebbe in questi tempi un Pittore degno di lode: e questi fu Domenico Bartoli, il quale avendo imparata l’arte da Taddeo di Bartolo suo zio, dipinse in detta città molte cose a fresco, e particolarmente nel luogo de’ Pellegrini dello Spedal grande, dove fece vedere due grandi storie di quella sua patria. Mandò a Firenze una tavola di propria mano, che è quella stessa, che vediamo nei nostri tempi nella Chiesa di Santa Trinita, nella quale è dipinta la Santissima Vergine Annunziata, opera condotta con tanta diligenza e nobiltà, e di tanto buon gusto, che ben fa conoscere questo artefice al suo tempo aver migliorata la maniera di Giotto. Similmente ci fu portata un’altra sua tavola, a cui fu dato luogo sopra ad un Altare nella Chiesa del Carmine.