Nominativo - Cerchi

Numero occorrenze: 4

NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 1

1681

Pagina 50

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In Casa i Cerchi posta a pie del Ponte Vecchio nell’antica torre de’ Rossi si conserva di man di Giotto in un loro oratorio il ritratto della B. Umiliana della stessa Nobilissima Famiglia de Cerchi; ed è da sapersi in questo luogo, come il Corpo di questa Beata fin dall’anno 1313 dall’antica, e piccola Chiesa di S. Croce disfatta e incorporata nella gran basilica dello stesso nome, che al presente si vede, era stato traslatato in una Cassa nella Cappella de’ Cerchi, detta la Cappella di Frate Arrigo posta nel Chiostro sotto la libreria, il quale Frate Arrigo, che fu di lei fratello, e terziario di S. Francesco, frabbricò, o vero lasciò i danari per fabbricare essa Cappella; e dice Monsignor Francesco del Senatore Gio. Venturi, Vescovo di S. Severo, ch’ella vi stette fino alla gran piena del 1557 nel qual tempo fu tolta da quel luogo basso e cavatone le reliquie furon riposte in vari reliquari di legno dorato, e trasportato in Chiesa fra l’altre reliquie de’ Santi che vi si conservano, con le quali già era rinchiusa in una testa d’argento fatta fino dugento anni prima la di lei veneranda testa.

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1681

Pagina 67

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C
Cimabue. vedi Gio: de Cimabuoi.
Chiesa di S. Maria Novella 3. Descrizione del Tempio antico 4. Si pone la prima pietra della nuova fabbrica 4.
Cappella de’ Gondi detti del palazzo in S. M. Novella lasciata in piedi nella rovina della Chiesa vecchia 4.
Cardinal Latino Domenicano pone la prima pietra della nuova Chiesa di S. M. Novella 4.
Chiesa di S. Ciriaco d’Ancona 5.
Cimabue, e Giotto Fiorentini, i primi che doppo i moderni Greci dessero miglioramento al disegno e alla pittura 8.
Comento di Dante di Piero nella Libreria di S. Lorenzo del Sereniss. G.D. 10.
Altro Comento del 1334. 11.
Altro Comento con gli argomenti delle due Cantiche fatti da M. Gio. Boccaccio in essa Libreria 12 Chiose latina sopra il Purgatorio, e’l Paradiso di Dante in d. Libr. 12 Dell’Imolese 12. Di Francesco di Bartolo da Buti 13 Del Landino 15. Altro Comento manoscritto d’Antonio Altoviti in detta Libreria a 15.
Cennino Cennini da Colle di Valdelsa Pittore, discepolo d’Agnol Gaddi 12.
Cimabue, e Giotto come possano dirsi meglio ritrovatori che ristauratori della Pittura 28.
Cristiana Religione non mai fu senza immagini da venerarsi su gli altari 28.
Culto dell’immagini quando ebbe principio 28.
Chiese si dedicano a Dio in onore de’ Santi 32. Uso di dedicarle 32.
Chiesa di S. Gio. era già la Cattedrale, o Chiesa maggiore, o Vescovale di Firenze 32.
Chiesa di S. Lorenzo Basilica Ambrosiana 32.
Chiesa di S. Pietro in Ciel d’oro antichissima in Firenze 34.
Campanile di S. Marco di Venezia quando cominciato a edificare 35.
Chiesa di S. Andrea di Pistoia 35.
Chiesa di S. Maria Maggiore in Firenze 35.
Campanile del Duomo di Pisa quando fondato, e da chi 35.
Chiesa di S. Salvadore del Vescovado 36.
Chiesa di S. Michele Bertelli detto degli Antinori 36.
Campanile di Badia quando edificato 36.
Chiesa di S. Croce in Firenze, e i primi Chiostri quando edificati 36.
Castelli di Scarperia in Mugello, di Castelfranco, e S. Gio: quando edificati 36.
Chiesa di S. Maria del Fiore in Firenze 37.
Casa delli Uberti, e altri ribelli disfatte 37.
Campo santo di Pisa quando cominciato a edificare, e da chi 42.
Cappella dove si conserva la sacra Cintola in Prato, da chi inventata, con altre fabbriche di quella Chiesa 42.
Capocchio da Siena 59.
Casella professore di musica 59.
Carlo Martello Re d’Ungheria 60.
Clemente V. condusse Giotto in Avignone 49.
Carlo di Re di Calavria fece andar Giotto a Napoli in servizio del Re Ruberto suo Padre 49.
Casa de’ Cerchi posta a piè del Ponte vecchio, e sua erudizione 50.
Calandrino, e sue notizie 64.
Il Cardinal di Gaeta Legato del Papa in Siena 68.

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1681

Pagina 67

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I
Idoli di Labam rubati dalla bella Racchele 2.
Inventore d’alcune cose quale, e come possa dirsi 27.
F. Iacopo da Turrita dell’ord. di S. Franc. Pittore a musaico 34 sua vita 41.
F. Iacopo Passavanti celebre scrittore dell’ordine de Predicat. 38.
Immagine di Maria Verg. nel pilastro della loggia alla piazza a’ Orsanmichele da chi dipinta 43.
Iacopo Stefaneschi Cardinale 45.
Il primo lume di dipingere fu condotto da Cimabue fuor di Firenze e per l’Italia circa il 1260 57.
Istoria della Beata Umiliana de’ Cerchi 50.
Il Campanile di Firenze ebbe cominciamento col modello di Giotto l’anno 1334, e sua erudizione 51.

NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 2

1686

Pagina 75

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Discepolo di … . Nato … . ? … . In questi tempi fu uno scultore, ed insieme architetto, nativo della Città di Siena, il quale fin da giovanetto condusse nella Chiesa di San Domenico d’Arezzo, dico l’anno 1356. una sepoltura per uno de’ Cerchi, la quale sepoltura volle che facesse ufizio di ornare, ed insieme di sostenere l’organo di quella Chiesa. L’anno 1369. ad instanza de’ Tarlati stati signori di Pietramala, cioè per gli Eredi di Pietro Saccone de’ Tarlati in esecuzione dell’ordine dato dal medesimo avanti sua morte, seguita in Bibbiena terra del Casentino; diede fine nella Città d’Arezzo alla Chiesa, e Convento di sant’Agostino, nella quale per entro le navate minori, più Cittadini di quella patria fecero edificare diverse Cappelle, e sepolture per loro famiglie; fabbrica, la quale egli fece senza volte, caricando il tetto sopra gli archi delle colonne, non senza pericolo di rovina della medesima, e conseguentemente non senza qualche biasimo de’ professori dell’arte, che in ciò fare il conobbero troppo animoso, per non dire troppo ardito; venutosene poi a Firenze, dove per la Cattedrale facevansi dagli Operai cose grandi; servì per sottarchitetto di quelle fabbriche, e più cose per le medesime intagliò di marmo, e vi fu architetto della Chiesa, e Convento di sant’Antonio, che avanti all’assedio era alla Porta a Faenza, dove ora abbiamo la Fortezza da Basso, o la Cittadella, che chiamare la vogliamo. Costui, che fu assai buon maestro, operò molto per tutta la Toscana, e fuori ancora; ed in >Ancona fece di sua mano la porta di sant’Agostino con assai figure, ed ornamenti, e v’intagliò la sepoltura di fra Zenone Vigilanti Vescovo, e Generale degli Agostiniani nella lor Chiesa, e la Loggia de’ mercanti ridotta poi in assai miglior apparenza di quella, in che fu fatta negli antichi tempi. Costui, stando in Firenze, ebbe per suo discepolo Niccolò Aretino, il quale molto operò nella scultura, ma di questo parleremo a suo luogo.

Con il contributo di