Nominativo - Cavalier Gaddi

Numero occorrenze: 1

NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 3

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Ma perché niuna cosa venga a mancare, in quanto appartiene alla notizia della bella Opera delle due regole di Prospettiva, lasciata dal Vignola alla sua morte, ci è paruto bene il notare, in questo luogo pure, copia della Lettera, che a Frate Egnazio dell’anno 1580 fu scritta da Jacinto Barozzi, figliuolo di Jacopo, la quale aggiunta all’alto concetto, ch’egli ebbe di lui, fu al Danti impulso bastante per far quanto ei fece intorno all’opera medesima, e poi di consegnarla, per comun benefizio, alle pubbliche stampe: ed è quella, che segue. Molto Reverendo Padre, Mess. Ottaviano Marchesini, Architetto di Nostro Signore, compatriotto, e d’amicizia derivata fin da’ padri nostri, e per conseguenza molto informato della maggior parte de’ miei affari, mi scrive, che al desiderio, ch’io ho, che camminino in luce quelle fatiche, già fatte da mio padre mentre visse, in materia della Prospettiva pratica, ora s’apparecchia comodissima occasione; poiché V. S. Molto Reverenda, per servigio pubblico, non si sdegnerà di mettervi quella spesa, che a me di presente sarebbe di qualche scomodo: e di più darle quella chiarezza, che a me, senza dubbio conosco che sarebbe impossibile, per trovarmi occupatissimo nella servitù di questi miei Signori, e m’ha accennato tanto oltre della cortesia di V. S. Molto Reverenda, che senza pensarvi più (reputando questa per vocazione del Signore Iddio) mi risolvo fra poche settimane venire a Roma: e quivi le dirò tutto il parer mio con ogni chiarezza, dandole il Libro di mio padre di b. m. il quale vedrà molto differente da quella copia, che il Signor Cavalier Gaddi dette a V.S. avendolo io trascritto di mia mano in compagnia di mio padre, poco avanti ch’e’ passasse a miglior vita: ed in somma verrò poi risolutissimo di fare quanto piacerà a V.S. Molto Reverenda, alla quale reverentemente bacio la mano, pregandole sanità e contento. Di Sermoneta, il dì 11 gennaio 1580. Di V.S. Molto Reverenda Affezionatissimo Servitore Jacinto Barozzi.

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