Nominativo - Berna

Numero occorrenze: 1

NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 2

1686

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Discepolo di … . nato …. ? …. Fra gli altri pittori di nome, che ebbe la città di Siena nel secolo del 300. uno fu il Berna, ch’è un nome tronco da Bernardo, o da Bernaba, siccome Francia puote essere da Francese; e se a costui il Cielo avesse voluto conceder lunga vita, siccome la trista sorte, sua presto volle che fosse reciso il filo de’ suoi giorni averebbe egli lasciato di sé stesso gran fama; ma non è però ch’egli nel picciol corso degli anni suoi non operasse tanto, che bastasse per farlo conoscere, per quanto concedeva quella età, per valent’uomo. Dipinse in Siena sua patria nella Chiesa di Sant’Agostino a fresco due Cappelle; ed in una facciata una grandissima storia, in cui fece vedere un giovane condotto alla morte dalla Giustizia, assistito da Religiosi, che il confortavano, e lo rappresentò tanto al vivo, che fu stimata opera singularissima. Dipinse in Cortona, poi fu chiamato a Firenze, dove nella Cappella di san Niccolò in santo Spirito fece le pitture, delle quali fino a’ nostri tempi si ragiona, non tanto per fama di lor bontà, quanto per la disgrazia, che toccò alle medesime di essere nel terribile incendio di quella Chiesa rimase preda del fuoco. Andò poi a Sangimignano, Terra di Valdelsa, dove dipinse a fresco nella Pieve cose assai; e già aveva alle medesime dato quasi l’ultima mano, quando volle la sventura sua, ch’egli cadesse da un palco fatto per quel lavoro, a cagione della quale caduta infranto, e percosso in due giorni se ne morì, e ciò fu circa gli anni di nostra salute 1380. Ebbe costui un suo discepolo, che si chiamò Giovanni, nativo del Castello di Asciano dello Stato di Siena; al quale toccarono a finire le poche cose, che di quell’opera restarono imperfette. Questi pure fu chiamato a Firenze, dove dipinse nel Palazzo de’ Medici, ed in Siena sua patria fece vedere sue pitture nello Spedale della Scala, che furon molto lodate.

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