Nominativo - Baldinucci

Numero occorrenze: 2

NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 3

1728

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Attribuisce il Baldinucci a questo Brueghel, dagli Scrittori detto il Vecchio, e che fu padre, come l’Autore scrive, dell’altro Pietro, e di Giovanni; quasi tutto ciò che si vede di questi tre Professori, a’ quali, gl’Intendenti più moderni, assegnano caratteri diversi, e pregi non inferiori a quelli del padre, vedendosi chiaramente ne i tre Brueghel tre diverse maniere sì nel disegno, sì nel colorito; quindi è che al padre vien dato il nome di Pittore delle Processioni e Feste contadinesche: all’uno de’ figliuoli quello del Pittore delle Streghe, e da taluno della casa del diavolo, perché in tutti i suoi quadri vi si trova un diavolino; e all’altro del Paesista. Al Vecchio appartiene certamente il quadro della Processione al Monte Calvario, descritto con esattezza dal nostro Autore, per della Galleria Medicea, in cui della stessa maniera se ne conserva un altro piccolo composto di moltissime figure, quali intere, quali mezze, e quali colla sola testa, che tutte insieme rappresentano una festa contadinesca. Un altro quadro di singolar curiosità può ancora vedersi in questa Galleria, preso dal Brueghel, di cui parliamo, sopra un disegno in chiaroscuro di Alberto Duro, rappresentante la Passione di Nostro Signor Gesù Cristo, e colorito da lui con la solita diligenza e amore. Il disegno è alto e circa un braccio, e tanto è il quadro colorito, e in ciascheduno vi è la cifra del nome loro, né si può concepire, senza vederli la vastità del pensiero di Alberto, e la fedeltà di Brueghel, rendendosi molto facile una tale osservazione, per essere ambedue le opere congeniate con sì fatta maestria, che formano un sol quadro. Del Brueghel delle Stregherie, o casa del Diavolo, in detta Galleria si vede un graziosissimo quadro con Orfeo tasteggiante la sua lira davanti a Plutone, e a Proserpina coronati di raggi di fuoco, e assisi sopra trono infernale, sostenuto da orrendi mostri, e nel rimanente del quadro non saprebbero ridirsi le fantastiche immaginazioni rappresentatevi, sì nelle figure diavolesche, come di mostri ove pur senza sbaglio potrebbero contarsi; questo bensì, che la maniera è totalmente differente dall’altra, e i viaggiatori o curiosi, o dilettanti o intendenti, dicono di averne veduti molti in Germania, e ne’ Paesi Bassi, e tutti d’accordo lo chiamano Brueghel della Casa del Diavolo. Del Paesista poi, per distinguerlo dal padre, basta osservare il paese della Processione al Monte Calvario, e poi guardare alcuni paesi di varia proporzione, che di presente stanno nella medesima stanza, e subito si viene in cognizione, anche da occhi meno raffinati, che non sono dello stesso pittore; ma d’altro Brueghel famosissimo in questa sorte di pittura, siccome le figurine, che per entro vi sono disposte, mostrano una molto migliore avvenenza, e un altro gusto d’operare. Arnoldo Houbraken Olandese, che ha scritto le Vite e le Notizie de’ Pittori del suo paese, stampate in Amsterdam l’anno 1718, assegna a Giovanni Brueghel il carattere di Pittore Paesista e Fiorista, e dice che ne’ suoi quadri vi adattava figure piccole e in sommo graziose. E questo si accorda con quanto scrive il Baldinucci.

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D’Ordine e Commissione del Reverendiss. P.M. Conti da Bergamo Inquisit. Gen. del S. Ufizio di Firenze, si compiacerà il M.R. Sig. Ant. Maria Biscioni leggere il presente libro della Vita de’ Pittori del Sig. Baldinucci, e riferisca se possa permettersi alle stampe. Dal S. Uffizio li 16 Novembre 1725. Maestro Fra Giuseppe Maria Pesenti da Bergamo, Vic. Gen. del S. Ufizio. Reverendissimo Padre Inquisitore. Nel presente Tomo delle Vite de’ Pittori, descritte dal già Sig. Filippo Baldinucci (uomo, che ad una singolar dottrina accompagnò sempre la vera pietà Cristiana, come fanno piena testimonianza tutte l’altre Opere sue, fino al presente stampate), non ho trovato cosa veruna contraria né alla Santa Cattolica Fede, né a’ buoni costumi; che però lo stimo degnissimo della stampa. Ed a V.P. Reverendissima fo umilissima riverenza. Di V.P. Reverendiss. Dalla Libreria di S. Lorenzo, 22 Novemb. 1725. Umiliss. e Devotiss. Servitore Anton Maria Biscioni. Attestata la sopraddetta relazione, si stampi Maestro Fra Giuseppe Maria Pesenti Vic. Gen. del S. Ufizio di Firen. Filippo Buonarroti, Senat. Audit. di S.A.R.

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