Nominativo - Autore

Numero occorrenze: 2

NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 1

1681

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Egli è ben vero ch’io non ho mai saputo rinvergare da quale Scrittore abbia tratto l’Autore delle Vite de’ Pittori Bolognesi queste parole: Franco del quale non posso che parlare con un poco più di rispetto, come quello che venne giudicato a que’ tempi eguale ad ogni altra anche all’istesso Giotto, quando non mandò Benedetto Nono a riconoscer l’opera di quelli a Firenze, et a levarlo, che da Bologna ancor non si facesse venir questo Franco per servirsene a dipinger non solo, ma a miniare i volumi stessi della libreria Vaticana, come che si sottile e fina operazione da verun’altro non bene usata, altro sapere ricercasse, altra diligenza di che trovavansi provvisti gli artefici di que’ tempi.

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quanto a’ lavori di Calandrino, il citato Autore non fa menzione, che d’un solo, e fu quello che ora diremo. Era in que’ tempi in Firenze un ricco Cittadino chiamato Niccolò Cornacchini, che fra l’altre sue possessioni una ne avea in Camerata, Villaggio poco lontano dalle mura dalla parte di tramontana. Sopra questa fece egli fare un orrevole e bel casamento, e volendo poi far dipignere molte stanze del medesimo, a due Pittori Bruno, e Buffalmacco ne diede la cura, i quali perciò, perché il lavoro era molto, seco aggiunsero e Nello, e’l nostro Calandrino. Questo, secondo che si può dedurre dal racconto della Novella, dovette in quel luogo per assai tempo esercitar l’arte sua, né si ha notizia d’altri suoi lavori; e ciò non tanto perché il tempo, ch’è scorso da ch’egli operava, fino a questa nostra età, che sono poco meno di 400. anni, può da per sé stesso quelli aver distrutto, ma perch’egli eran di quella goffa maniera, che si usava in quell’infelice secolo dagl’imitatori de’ Greci, come era stato il Tafi, e doppo di lui Buffalmacco, mi fo a credere, che le stesse Pitture non abbian data grande occasione a coloro, che son venuti dipoi di molto averle in rispetto; onde sia toccato loro l’esser le prime a cedere il luogo all’altre più moderne.

Con il contributo di