Nominativo - Arnolfo

Numero occorrenze: 4

NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 1

1681

Pagina 41

Vedi

Scultore, e Architetto discep. di GIOTTO, nato del 1320. Nelle note fatte a Cimabue, e ad Arnolfo si è già mostrato in qual posto si trovasse ne’ tempi loro la Pittura, ed Architettura, e quanto poi queste ricevessero di perfezione da’ nominati Maestri per cagione del miglior disegno; quello stesso, e forse più può dirsi della Scultura, la quale in que’ tempi era ridotta a tale stato, che le statue come disse il Vasari, e tuttavia si conosce oggi dalle goffe, e sproporzionate figure, che facevano quelli antichi Maestri, ritenevano più della Cava, che del Naturale.

NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 1

1681

Pagina 67

Vedi

E
Enos figliuolo di Set fece alcune immagini 2.
Epitaffio sopra il sepolcro di Cimabue 6.
Esenzioni concesse in Firenze ad Arnolfo Architetto 36.
Etimologia del nome di Giotto 54.

NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 2

1686

Pagina 32

Vedi

Della scuola di Giotto. Con quello che si è detto nelle Notizie sopra Arnolfo, Giovanni Pisano, ed altri Scultori antichi, si crede essersi bastantemente dimostrato quanto questi tali Maestri megliorassero la maniera loro per lo buon disegno appreso da Cimabue, e tanto più da Giotto. Quegli però, che dopo aver qualche tempo operato col solo aiuto della naturale inclinazione colla scorta dell’opere fatte in Pisa dal medesimo Giotto, e poi colla di lui direzione, e mediante la sua amicizia si segnalò oltremodo nell’arte della Scultura, fu Andrea Pisano, il quale chiamato a Firenze fece secondo il disegno pure di Giotto molte statue d’Apostoli, e d’altri Santi per la facciata dinanzi della Chiesa di Santa Maria del Fiore, nelle quali diede a conoscere, di quanto egli avesse superati gli altri Scultori, che avevano operato avanti a lui. Che però gli fu data a fare la statua di Maria Vergine co’ due Angeli, che la tengono in mezzo, che fino ad oggi si vede sopra l’Altare della Chiesetta, o Compagnia della Misericordia nella Piazza di San Giovanni, e l’altra Imagine di Maria Vergine col Figliuolo in braccio meza figura, ch’è nella parte esteriore di essa Chiesetta contigua al luogo detto il Bigallo.

NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 2

1686

Pagina 32

Vedi

Non fu meno valoroso nel gettare di bronzo; onde avendo Giotto fatto un bellissimo disegno d’una delle Porte di San Giovanni con istorie della vita del Santo: fu ordinato a lui il farla di bronzo. Ciò fu sotto il Governo del Gonfaloniere Peruzzi l’Anno 1331. contro a ciò che pare abbia creduto il Vasari, e diedela finita del 1339. Fu allora quest’opera, come cosa in quella età creduta d’impareggiabile bellezza, posta alla porta del mezzo di quel Tempio, finché da Lorenzo Ghiberti furon fatte l’altre, e quella levata, e posta alla porta, che è rimpetto al Bigallo, dove è fino al presente. Operò parimente molto d’Architettura, particolarmente dopo la morte d’Arnolfo, e di Giotto. Fu fatto con suo disegno il Castello di Scarperia in Mugello per timore, che si aveva allora in Firenze della venuta dell’Esercito Imperiale.

Con il contributo di