Nominativo - Alexamenum Stireum

Numero occorrenze: 1

NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 1

1681

Pagina 28

Vedi

E già che ò in mano questo Autore, cioè Diogene Laerzio, mi piace recar da lui a questo proposito un altro segnalato esempio di Platone, il quale perché abbellì molto il Dialogo, e lo ridusse a quella perfezzion che si vede; fe’ sì, che non si parlasse più di quei primi che ritrovarono quella sorte di componimento, ma egli solo portò quivi il vanto, e passò tutti nella gloria e negli ornamenti del favellare, e perciò meritamente ne fu acclamato per inventore. Ma sarà meglio il por quì le stesse parole dell’Autor medesimo recate in latino dallo stesso Ambrogio: Dialogos itaque primum Zenonem Eleatem scripsisse ferunt, Aristoteles in primo de Poetis Alexamenum Stireum sivè Seium, sicut et Phavorinus in Commentarijs tradit: cœterum Plato, meo quidem iudicio, id genus expolivit, adhuc alioquin rude, atque perfecit; ita non solum ornatæ et expolitæ orationis, verum et ipsius inventionis dignissime sibi primatum vindicat.Gaio Velleio Paterculo nel Libro primo delle Storie, facendo un nobilissimo Elogio ad Omero, fra l’altre belle lodi gli da questa, d’esser stato nell’opera sua, e primo Autore e perfettissimo. Neque quemquam, alium (sono sue parole) cuius operis primus auctor fuerit in eo perfectissimum, præter Homerum et Archilochum, reperiemus; e pure avanti a lui aveva detto Cicerone nel Bruto: Nec dubitari debet, quin fuerint, ante Homerum, Poetæ: il che fu poi da Eusebio confermato nel decimo Libro della Preparazione Evangelica, dove dice che appresso i Greci scrissero avanti a Omero, Lino, Filamone, Iamira, Anfione, Museo, Demodoto, Epimenide, Aristeo, e molti altri.

Con il contributo di