Nominativo - Agostino

Numero occorrenze: 11

NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 1

1681

Pagina 1

Vedi

DECENNALE I. del Secolo I. dal 1260. al 1270.
I Proemio, e Cimabue con Margaritone , e l’Apologia
2 Andrea Tafi .
3 Arnolfo di Lapo .
DECENNALE II. del Secolo I. dal 1270. al 1280.
I Gaddo Gaddi .
2 Fra Iacopo da Turrita.
DECENNALE III. del Secolo I. dal 1280. al 1290.
I Giovanni Pisano .
2 Ugolino Sanese .
3 Marino Boccanera .
DECENNALE IV. del Secolo I. dal 1290. al 1300.
I Giotto .
2 Oderigi d’Agobbio .
3 Nozzo di Perino detto Calandrino.
4 Agostino , e Agnolo Sanesi .

NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 1

1681

Pagina 67

Vedi

Discepoli di GIO. DI NICCOLA PISANO, fiorivano del 1300. Furono gli Antenati di questi Artefici Professori d’Architettura, essendo che si trovi, che fino dell’anno 1190. reggendo il governo di Siena lor Patria i tre Consoli, fusse data con loro disegno l’ultima perfezione a Fontebranda, e poco doppo sotto lo stesso governo alla Dogana di quella Città, ed altri edifici; questi però, de’ quali ora intendiamo parlare, cioè Agostino, e Agnolo, avendo apprese le belle arti da Gio: di Niccola Pisano, migliororono molto coll’operar loro la maniera degli Antenati.

NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 1

1681

Pagina 67

Vedi

Agostino l’anno 1308. nel reggimento de Nove eresse nella sua Patria il Palazzo de’ medesimi Nove in Malborghetto, ed insieme con Agnolo suo Fratello fece fece la facciata del Duomo. Nel 1321. diedero principio questi due all’edificazione della Porta Romana, che rimase finita del 1325. Fecero similmente la Porta a Tufi racchiudendovi il Borgo, ch’era fuori della Porta a S. Agata.

NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 1

1681

Pagina 67

Vedi

Dice il Vasari, che costoro l’anno 1329. scolpirono nella Chiesa di S. Francesco di Bologna una tavola di marmo, e lo stesso anche afferma il Gherardacci; ma Anton Masini dice essersi dipoi trovate scritture autentiche nel Convento di que’ padri, dalle quali apparisce, che quel lavoro fusse fatto non altrimenti da Agostino, e da Agnolo Sanesi, ma da Iacopo, e Pietro Paolo Veneziani; e soggiugne questo Autore, che essi Agostino, e Agnolo fussero Architetti della Fortezza alla Porta di Galliera; nel che ci rimettiamo alla verità.

NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 1

1681

Pagina 67

Vedi

N
Nino Re degli Assiri fa scolpire un’immagine di Belo suo Padre 2.
Nesea amico pittore 3.
Nella primitiva Chiesa s’intitolava la Cattedrale in S. Salvadore 32.
Niccola Pisano sue opere 42.
Navicella di Giotto dipinta a musaico in S. Pietro di Roma 48. quello che sia seguito in tempo di questa opera 48.
Nozzo di Perino detto Calandrino, e sue recondite notizie 64.
Nino Visconte Pisano Giudice di Gallura in Sard. 59.
Notizie d’Oderigi d’Agobbio 55.
Niccolò Cornacchini ricco Cittadino in Firenze 65.
Notizie d’Agostino e Agnolo Sanesi discepoli di Gio di Niccola Pisano 68.

NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 2

1686

Pagina 46

Vedi

Discepolo d’Agostino, e Agnolo Sanesi, nato … , ? … D’Agostino, e Agnolo Sanesi, appresso i quali fece suoi studj Iacopo Lanfrani di Venezia, già demmo sufficiente notizia nel primo Secolo nel quarto Decennale; resta ora che diciamo alcuna cosa di costui, il quale per quanto potea volersi in quegli oscuri tempi, riuscì buono, e risoluto maestro, come mostrano ancora molte cose state fatte da lui. E per farsi da quelle, ch’egli condusse nella sua patria dico, che con suoi disegni fu edificata la Chiesa di san’Antonio, ch’era stata un tempo fatta di puro legname, e quegli, che tale opera gli diede a fare, fu un Abate Fiorentino dell’antica famiglia degli Abati ne’ tempi del Doge Messer’ Andrea Dandolo, e restò finita l’anno 1349. Dell’anno 1343. aveva fondato la Chiesa di san Francesco d’Imola, e fatto con suo scarpello la porta principale di scultura, in cui volle che rimanesse intagliato a perpetua memoria il suo proprio nome, e’l tempo nel quale fu lavorata. Portatosi a Bologna, intagliò per Gio: Andrea Carduino Dottore, e Segretario di Clemente VI. una sepoltura nella Chiesa di San Domenico; ed una pure nella stessa Chiesa per Taddeo Peppoli.

NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 2

1686

Pagina 46

Vedi

Ne’ tempi di costui operarono altri discepoli d’Agostino, e Agnolo; tali furono Iacobello, e Pietro Paolo Veneziani, che in san Domenico di Bologna fecero la sepoltura di marmo per Messer Giovanni da Lignano Dottor di leggi l’anno 1383. e’l Pesarese, che in sua patria fece la Chiesa di san Domenico, e la porta di marmo, colle tre figure, dico, Iddio Padre, san Giovan Batista, e san Marco; ed osserva il Vasari, che questi, ed altri discepoli de’ sopra notati Agostino, e Agnolo, che tutti operarono d’una stessa maniera, si sparsero talmente per l’Italia, che tutta l’empierono di loro architetture, e sculture, delle quali molte e molte rimangono fino al presente tempo.

NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 2

1686

Pagina 96

Vedi

Iacopo di Messer Piero di Filippo della Quercia da Siena, detto Iacopo della Fonte, fu raro scultore de’ suoi tempi. conciosiacosache egli incominciasse a dare alle sue figure una certa nobiltà, grazia, e tenerezza assai maggiore di quella, che alle loro gli altri di sua patria fino allora data avevano; onde fu adoperato in cose di tutta importanza, e particolarmente gli fu da quella Repubblica data a fare la fonte della pubblica Piazza, l’acque della quale avevano l’anno 1343. condotte Agostino, e Agnolo Sanesi, e vi scolpì le virtù Teologali, con alcune sacre istorie della Genesi, a cagione della quale opera fu poi sempre chiamato Agnolo della Fonte. Ottimo guiderdone ebbe di suo lavoro; e di più fu dichiarato Cavaliere, e Soprintendente dell’Opera del Duomo. Nella Città di Lucca fece in san Martino la sepoltura della moglie di Paolo Guinigi. In Bologna fece vedere di suo scarpello, e architettura la porta principale della Chiesa di san Petronio con bellissimi lavori di basso rilievo, e sacre istorie dalla creazione del mondo fino a Noè, una Vergine con Giesù Bambino, e due santi.

NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 3

1728

Pagina II

Vedi

A Adriano Van Utrecht, Decennale 3. della Parte I. del Secolo 5. a car. 197. Aersen, Pieter, decenn. 4. del sec. 4. a c. 298. Aerstz, Ryckaert, decenn. 2. del sec. 4. a c. 218. Agostino, e Agnolo Sanesi, decenn. 4. del sec. I. a c. 68. Albani, Francesco, decenn. 3. della parte 3. del sec. 4. a c. 339. Aldegraef, decennale 4. del secolo 4. a c. 307. Allegrini, Francesco, decenn. 6. della par. 2. del sec. 6. a c. 614. Alessi, Tommaso, decenn. 2. del sec. 4. a c. 230. Vedi il Fadino. Algardi, Alessandro, decenn. 4. della par. I. del sec. 5. a c. 335. Allori, Alessandro di Cristofano di Lorenzo, decenn. I. della par. 3. del sec. 4. a c. 182. Allori, Cristofano, decenn. 2. della par. 3. del sec. 4. a c. 295. Ammannati, Bartolommeo, decenn. I. della par. 2. del sec. 4. a c. I. Andrea Luigi, detto l’Ingegno, dec. I. del sec. 4. a c. 185. Andrea Pisano, dec. 3. del sec. 2. a c. 32. Andrea del Sarto, dec. 1. del sec. 4. a c. 201. Andriesens, Andrick, decenn. 4. del par. I. del sec. 5. a c. 376. Andreozzi, Anton Francesco, decen. 5. della par. I. del sec. 5. a c. 528. Angosciola, Annamaria, decenn. 2. della par. 2. del sec. 4. a c. 154. Angosciola, Elena, dec. 2. della par. 2. del sec. 4. a c. 154. Angosciola, Europa, decenn. 2. della par. 2. del sec. 4. a c. 154. Angosciola, Lucia, decenn. 2. della par. 2. del sec. 4. a c. 154. Angosciola, Minerva, decenn. 2. della par. 2. del sec. 4. a c. 154. Angosciola, Sofonisba, decenn. 2. della par. 2. del sec. 4. a c. 154. Angosciola, Gio. Andrea, decenn. 2. della par. I. del sec. 5. a c. 156. Ans di Bruges, decenn. 6. della par. 2. del sec. 3. a c. 115. Ans de Uries, decenn. 2. della par. 2. del sec. 4. a c. 145. Antonio, detto Veneziano, decenn. 5. del sec. 2. a c. 55. Aretuesi, Cesare, decenn. I. della par. 3. del sec. 4. a c. 119. Arnolfo di Lapo, ovvero di Cambio, decenn. I. del sec. I. a c. 35. Aspertini, Amico, decenn. 2. del sec. 4. a c. 233. Aspetti, Tiziano, decenn. I. della par. 3. del sec. 4. a c. 164. Axereto, Giovacchino, decenn. 3. della par. I. del sec. 5. a c. 304.

NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 3

1728

Pagina IV

Vedi

B Badens, Francesco, decenn. 2. della par. 3. del sec. 4. a c. 244. Badens, Giovanni, decennale 2. della par. 3. del sec. 4. a c. 244. Bacchiacca, Francesco d’Ubertino, decenn. 4. del sec. 4. a c. 290. Backer, Jacopo, decenn. 4. della par. I. del sec. 5. a c. 375. Bajardo, Gio. Batista, decenn. 5. della par. I. del sec. 5. a c. 533. Balassi, Mario, decenn. 3. della par. I. del sec. 5. a c. 233. Baldovinetti, Alesso, decenn. 3. della par. I. del sec. 5. a c. 87. Balducci, Gio. detto Cosci, decenn. 3. della par. 2. del sec. 4. a c. 218. Vedi Cosci. Balestri, Pietro, decenn. 5. della par. I. del sec. 5. a c. 528. Bally, David, decenn. 4. della par. I. del sec. 5. a c. 379. Balten, Pieter, decenn. 3. della par. 2. del sec. 4. a c. 265. Bembi, Bonifazio, e Francesco, dec. I. del sec. 4. a c. 199. Bandini, Gio. di Benedetto, decenn. I. della par. 3. del sec. 4. a c. 187. Barbatelli, Bernardino, decenn. 3. della par. 2. del sec. 4. a c. 241. Vedi Poccetti. Barbieri, Cav. Gio. Francesco, dec. 3. della par. I. del sec. 5. a c. 270. Vedi il Guercino. Barbone, Jacopo, decenn. I. della parte 3. del sec. 4. a c. 225. Barent, decenn. I. del sec. 4. a c. 192. Baretsen, Dirick, decenn. 2. della parte 2. del sec. 4. a c. 146. Barocci, Federigo, decenn. I. della parte 3. del sec. 4. a c. 110. Bartoli, Domenico, decenn. 3. della par. I. del sec. 5. a c. 86. Bartolo Gioggi, decenn. 2. del sec. 2. a c. 28. Bartolo di Fredi, decenn. 7. del sec. 2. a c. 84. Barozzi, Jacopo, decenn. 4. del sec. 4. a c. 321. Vedi da Vignola, e vedi il Vignola. Bartolommeo del Rosa, decenn. 5. della par. I. del sec. 5. a c. 591. Baßetti, Marc’Antonio, decenn. 3. della par. I. del sec. 5. a c. 292. Buti, Lodovico, decenn. I. della parte 3. del sec. 4. a c. 124. Battiloro, Taddeo, decenn. 2. della parte 2. del secolo 4. a c. 170. Vedi Curradi. Batista d’Agnolo Veronese, detto Batista del Moro, decenn. I. della par. 2. del sec. 4. a c. 55. Bavvur, Gio. Guglielmo, decenn. 3. della par. I. del sec. 5. a c. 197. Beccafumi, Domenico, decenn. I. del sec. 4. a c. 196. Vedi Mecherino. Beck, David, decenn. 4. della par. I. del sec. 5. a c. 376. Belearo, Damiano, decenn. 8. par. 2. del sec. 3. a c. 133. Bellini, Giovanni, decenn. 7. par. 2. del sec. 3. a c. 124. Beltraffo, Gio. Antonio, decenn. 2. del sec. 4. a c. 213. Benfatto, Luigi, decenn. 3. della parte 2. del sec. 4. a c. 240. Vedi Friso. Berckmans, Errico, decenn. 5. della par. I. del sec. 5. a c. 416. Berna, il Berna da Siena, decenn. 8. del sec. 2. a c. 95. Bernino, Gio. Lorenzo, decenn. 2. della par. 1. del sec. 5. a c. 54. Benso, Giulio, decenn. 5. della par. I. del sec. 5. a c. 536. Bertolodo, decenn. I. della par. I. del sec. 3. a c. 41. Bianchi, Francesco Buonavita, dec. 2. della par. I. del sec. 5. a c. 74. Bianucci, Paolo, decenn. 2. della p. I. del sec. 5. a c. 82. Bilivert, Giovanni, dec. 2. della p. I. del secolo 5. a c. 68. Bylort, Gio., decenn. 4. della p. I. del sec. 5. a c. 378. Bizelli, Gio. di Francesco, decenn. 2. della p. 3. del sec. 4. a c. 266. Bloemart, Abraam, decenn. 2. della p. 3. del sec. 4. a c. 241. Bloemart, Cornelio, dec. 3. della p. I. del sec. 5. a c. 238. Boccacci, Boccaccino, decenn. 2. del sec. 4. a c. 226. Boccacci, Boccaccio, decenn. I. del secolo 4. a c. 199. Boccanera, Marino, decenn. 3. del secolo I. a c. 43. Boel, Pietro, decenn. 7. della par. 2. del sec. 7. a c. 624. Boering Sindeschaer, Gregorius, decenn. I. della par. 2. del sec. 4. a c. 70. Bol, Hans, dec. 5. del sec. 5. a c. 354. Bologhini, Bartolommeo, decenn. 6. del sec. 2. a c. 70. Giovanni, decen. 2. della parte 2. del sec. 4. a c. 120. Bolzone, Luciano, decenn. 2. della parte I. del sec. 5. a c. 159. Bossaert, Tommaso Willeborts, dec. 4. della par. I. del sec. 3. a c. 376. Borromino, Francesco, decenn. 4. della par. I. del sec. 5. a c. 370. Bosboon, Simone, decenn. 4. della par. I. del sec. 5. a c. 378. Boschi, Alfonso, decenn. 5. della par. I. del sec. 5. a c. 426. Boschi, Prete Francesco, decenn. 5. della par. I. del sec. 5. a c. 428. Boschi, Fabbrizio, decenn. 2. della parte 3. del sec. 4. a c. 250. Boscoli, Andrea, decenn. 3. della parte 2. del sec. 4. a c. 209. Bos, Jeronimo, decenn. 3. del sec. 4. a c. 242. Botalla, Gio. Maria, decenn. 2. della par. I. del sec. 5. a c. 159. Vedi Raffaellino Botalla. Bot, Gio., decen. 4. della par. I. del sec. 5. a c. 375. Botticelli, Sandro, decenn. 8. par. 2. del sec. 3. a c. 137. Vedi Filippi. Braccelli, Gio. Batista, decenn. 3. della par. 3. del sec. 4. a c. 419. Bramer, Lionardo, decenn. 3. della parte I. del sec. 5. a c. 197. Brandi, Diacinto, decenn. 6. della parte 2. del sec. 6. a c. 613. Bresciano, Tommaso Sandrino, dec. 3. della par. I. del sec. 5. a c. 292. Brilli, Matteo, e Paolo fratelli, decenn. 3. della par. 2. del sec. 4. a c. 186. Brisone, Gio. Batista, decenn. 3. della par. I. del sec. 5. a c. 295. Brueghel, Pieter, decenn. 5. del sec. 4. a c. 335. Bruno di Giovanni, decenn. 2. del sec. 2. a c. 25. Brusasorci, Domenico, decenn. 4. del sec. 4. a c. 320. Vedi Riccio. Brusasorci, Felice, decenn. I. della parte 3. del sec. 4. a c. 212. Vedi Riccio. Buccklaer, Giovachim, decenn. I. della par. 2. del sec. 4. a c. 77. Buffalmacco, Buonamico di Cristofano, decen. 2. del sec. 2. a c. 11. Bugiardini, Agostino, dec. 2. della p. I. del sec. 5. a c. 83. Vedi Ubaldini. Brunel, Jacopo, decenn. 2. della par. 2. del sec. 4. a c. 273. Buontalenti, Bernardo, decenn. 2. della par. 2. del sec. 4. a c. 89. Butteri, Gio. Maria, decenn. I. della par. 3. del sec. 4. a c. 171.

NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 3

1728

Pagina 248

Vedi

LAZZARO CALVI, figliuolo di Agostino, nella scuola di Perino del Vaga attese alla pittura, ed in quest'arte fu sotto la protezione di Agostino Doria assai adoperato. Pel medesimo dipinse le facciate del suo Palazzo, con istorie di fatti d’uomini di quella nobilissima casa. Fu anche sua pittura una facciata di una casa vicino alla Piazza Pinelli, con istorie di Ulisse, quando, per non restare ingannato dal canto delle Sirene, fecesi legare all’albero della nave. Al Duca Grimaldi colorì due Salotti nel suo Palazzo, rimpetto alla Chiesa di San Francesco, con favole di Fetonte e di Apollo. Altre istorie dipinse nel Palazzo di Franco Lellaro: e molte opere fece in quello de’ Bandinelli Sauli. Fu chiamato a Monaco, ove nell’anno 1544 molto operò in servizio di quel Principe: e nel 1547 portatosi a Napoli a’ servigj di quel Re, ne riportò l’onore della facoltà di potere aggiungere all’armi di sua casa la testa di Moro bendato, insegna propria di quella Maestà. Giunse costui fino all’estrema vecchiezza, e in età di ottantacinque anni, ancora coloriva a fresco e a olio, in modo non disprezzabile; benché egli, a cagione di disgusti avuti, per essere stato il suo pennello, dal Principe Doria suo gran protettore, posposto a quello del Bergamasco e di Luca Cambiaso, negli ornamenti che disegnavansi di fare nella Chiesa di San Marco, come uomo invidioso ch’egli era molto, pel corso di ben venti anni, si fosse astenuto dal dipignere, e in quella vece avesse atteso all’arte nautica, alla quale, aggiunta ad un genio marziale e fiero, aveva avuta da natura non ordinaria inclinazione.

Con il contributo di