Nominativo - Agnolo di Donnino

Numero occorrenze: 2

NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 3

1728

Pagina 123

Vedi

Credesi della scuola di Cosimo Rosselli. Fioriva intorno al 1460. Ne’ tempi, che operava in Firenze Cosimo Rosselli, esercitò l’arte della Pittura nella medesima Città Agnolo di Donnino, che fu amicissimo dello stesso Cosimo: e per cagione della maniera ch’e’ tenne, si crede ancora ch’e’ fosse della sua scuola; tanto più, che trovasi avere lo stesso Agnolo fatto di sua mano il ritratto al naturale di Cosimo. Questo pittore disegnò eccellentemente, e nell’operar suo fu diligentissimo. Nella loggia dello Spedale di Bonifazio Lupi in via di San Gallo, in fondo della medesima, in quella parte che guarda verso Tramontana, dipinse il peduccio della volta, in cui rappresentò una Trinità con più figure appresso: e accanto alla porta fece vedere alcuni poveri uomini e donne, in atto di essere ricevuti nello Spedale dallo Spedaliere: e fecevi una figura di San Giovambatista, opere veramente tanto belle, quanto mai si fosse potuto desiderare in quella età. Una delle prime opere, che facesse questo artefice a fresco, direi, che fosse stata una Vergine, col Bambino Gesù, un San Giovanbatista, un Santo Stefano, con San Pietro, San Bastiano, e altri Santi, e una Trinità, le quali figure occupano tutta l’interior parte di una bella Cappelletta, che è in sulla piazza di un villaggio, detto Calcinaja, nel Popolo di Santo Stefano a Calcinaja, in sul Poggio poco distante dalla Lastra, e sei miglia lontano dalla città di Firenze: la quale opera avendo io con grande agio potuta vedere e considerare, per esser’essa vicinissima ad una mia villa; non mi ha quasi lasciato di dubitare dell’esser’essa fattura de’ suoi pennelli; ma però delle prime cose sue, come io già diceva; giacché coll’avere essa in sé tutto il fare di questo pittore, non lascia di scoprire una certa secchezza ne’ dintorni, la quale non si vedde poi nell’altre pitture sue. Raccontasi di lui, che per essere stato tanto affezionato allo studio, spendesse egli tanto tempo nel disegnare, che poco poi gliele rimanesse per condurre i lavori, onde poverissimo e mendico se ne morisse; ma viverà egli però sempre nella memoria degli uomini, per la sua molta virtù: la quale, al certo, per quanto poteva volersi da’ Pittori di quel tempo, non fu ordinaria, ma singolare.

NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 3

1728

Pagina 358

Vedi

A Aertgen di Leiden Pittore. Opere sue, e quasi sempre fece quadri di devozione 348. Agnolo di Donnino, e sue opere 120. Agostino della Robbia 67. Alberto Duro Pittore, Scultore, Architetto, e Intagliatore 161. Sue opere in intaglio 163. Sue pitture 165. Morte del medesimo 167. Qualità personali 168. Lodava e non biasimava mai l'opere degli altri 169. Alberto Ouvvater, cioè dell’Acqua, Pittore 114. Aldegraef Intagliatore e Pittore 307. Alessandro Filipepi, detto Sandro Botticelli, e sue opere 137. Alesso Baldovinetti Pittore 63. Errore del Vasari intorno al suo nascimento. Fu discepolo di Paolo Uccello 87. Altare d’Argento e Candellieri di San Giovanni, da chi fatti 116. Altobello Inclone Pittore 199. Amico Aspertino. Sfuggiva l’imitazione di Raffaello. Fu uomo stravagantissimo 233. Andrea del Bresciano 227. Andrea dal Castagno fu discepolo di Masaccio 91. Opere sue a fresco, demolite per ignoranza di chi le fece distruggere 92. Misfatto enorme, fatto da Andrea poco avanti la morte 94. Andrea Contucci Scultore assiste alla restaurazione della Santa Casa 292. Andrea Feltrini 287. Andrea Luigi Pittore 185. Luca della Robbia Scultore 130. Sua norte e sepoltura. Suo ritratto bellissimo da Andrea del Sarto nel piccolo chiostro della Santissima Nunziata 131. Sua genealogia e descendenza 132. Andrea Morenello 232. Andrea del Sarto 201. Va in Francia 204. Sue opere. Vedi per tutto il disteso di sua vita. Ultima sua opera. Sua morte 206. Andrea del Verrocchio Pittore e Scultore e Architetto. Fu scolare di Donatello 118. Operò anche in pittura, e sue opere. Abbandona la pittura, e si dà alla scultura e al getto, e perché. Fu l’inventore di gettare le cose natural, per potersele meglio studiare. Sua morte 119. Angiolo Poliziano e suo componimento nel chiostro di S. Maria Novella 63. Ans di Bruges Pittore 115. Ansano di Piero da Siena Pittore 98. Anselmo Cammei 329. Antonio del Cerajolo 264. Antonio Filarete. Fu grande Scultore, e fece molte opere, e fu gentilissimo e modestissimo 40. Antonio Gamberelli, detto Antonio Rossellino, e sue opere 39. Antonio del Pollajuolo Pittore, Scultore e Architetto. Fu prima valoroso orefice. Lavorò molto sopra l’Altare d’argento di San Giovanni. Fece molte altre opere d’oro e d’argento, tra le quali i candellieri grandi di argento pel medesimo Altare 116. Attese poi allá pittura, e superò Pietro suo maestro. Sue opere. Fece il San Cristofano nella facciata della Chiesa di S. Miniato fra le Torri 117. Morì in Roma, e sua sepoltura 118. Anton Semino Pittore 219. Anton Semino 231. Arme di Leone X sul canto di via de’ Servi sopra le case de’ Pucci 147.

Con il contributo di