NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 2
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Venendo ora a quel che fa al proposito nostro, che sono le sue pitture, dico, che operò egli molto di maniera assai simile a quella del suo maestro, in Firenze nel Munistero delle Donne di Porta a Faenza, luogo dove oggi è la Fortezza da basso; dipinse per lo Contado della stessa Città, e in Arezzo. Fu chiamato a Pisa, dove fece molt’opere in S. Maria a Ripa d’Arno, e vi ebbe in aiuto il nominato Bruno. Gli furon poi date a dipignere più facciate del Campo Santo, nelle quali fece Storie a fresco dal principio del mondo fino alla fabbrica dell’Arca di Noè, e attorno a esse effigiò il proprio Ritratto al naturale in una quadratura d’un fregio, figurando sé stesso in persona d’un Vecchio raso, con un Cappuccio accercinato, dal quale pende un panno, che gli copre il Collo. Ebbe costui, come scrisse Messer Gio: Boccaccio, sua abitazione in Firenze nella via del Cocomero, nella quale non sono ancora venti Anni passati, che si scoperse (a mio credere, e il dico per la molta osservazione, che ho fatta sopra le sue pitture) un’opera di sua mano, e andò il fatto in questa maniera.