Luogo - la volta

Numero occorrenze: 1

NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 3

1728

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Discepolo di Baldassarre Peruzzi, fioriva circa al 1540. Apprese i principj dell’arte questo buon pittore da Mecherino; poi sotto Baldassarre Peruzzi si perfezionò in modo, che poté molto operare, e con gran lode in Siena sua patria e fuori. Esercitò l’arte sua in Roma appresso Pierin del Vaga: e fra l’altre cose, che egli vi condusse di sua mano, furono alcune pitture nella Cappella della Rovere alla Trinità de’ Monti, in compagnia di Pellegrino da Bologna, vi dipinse la volta a fresco, servendosi de’ cartoni di Daniello da Volterra. Nella Chiesa de’ Santi Apostoli, a mano sinistra, dipinse la tavola di San Giovanni Evangelista. Nell’Oratorio del Gonfalone fece di sua mano la grande istoria della Resurrezione del Signore, a fresco, e due figure, che rappresentano due Virtù. In Aracœli è la tavola di Cristo morto nel grembo della Madre. Gli fu poi dato a dipignere, in Sala Regia, dove sopra la porta, che va alla Loggia della Benedizione, fece la storia d’Ottone Imperadore, quando restituì alla Chiesa le provincie occupate: e nella Sala di Castello a Sant’Angiolo colorì assai cose a fresco. Portatosi a Napoli vi fece alcune opere, fra le quali una bellissima tavola per la Cappella edificata da Guglielmo del Riccio in San Giovanni de’ Fiorentini di essa città di Napoli: e ciò seguì poco avanti al 1566. E perché egli fu anche buon pratico in architettura, della quale scrisse un buon volume, vi ebbe a fare molte piante di edificj, e nominatamente la detta Cappella del Riccio, che si crede fabbricata con suo disegno.

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