Luogo - Indie

Numero occorrenze: 4

Vocabolario

1681

Asteria

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Asteria f.
o
Occhio di Gatta
m. Una gemma assai dura, e difficilissima ad intagliarsi, che fra le gioie bianche non tiene l'ultimo luogo. À in sè una certa luce a guisa delle pupille degli occhi, la quale getta fuori i suoi splendori, quando da una, quando da un'altra parte. Trovasi in Caramania, e nell'Indie. È detta occhio di Gatta per lo trasparire che fa la sua luce, a guisa dell'occhio del Gatto: i moderni la chiamano
bell'occhio
. Trovansi anche altre Gioie che tutte si chiamano col nome d'Occhio di animali diversi, che lunga cosa sarebbe il descriverle; e tutte anno un non so che dell'Agata e del Sardonico.

Vocabolario

1681

Diamante

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Diamante
m. Dalla voce Greca.ad?µa?Adamas. che vol dire indomabile. Gioia preziosa, nobilissima d'impareggabil durezza, e splendore, onde il Cardano di Subtilit. la stima la più nobile di tutte l'altre. I Greci la chiamarono Adamas, che significa indomabile, attesochè con difficultà si franga, anzi riporta vittoria fin del fuoco, non lasciandosi sopraffare dal di lui calore. Plinio(Lib. 37. C. 4.) distingue il Diamante in cinque spezie; cioè. Quello d'Arabia, che nasce in oro perfettissimo, benchè ritenga alquanto di pallore: quel dell'Indie, che non nasce nell'oro, ma poco differisce dal primo, ed è da due lati appuntato: quello di Macedonia al quanto grande: quello di Cipri, ed il Siderite, che è alquanto più, grave delli altri, ed è frangibile a forza di gagliardi colpi, ciò che non addiviene alle altre, spezie delle quali si servono i nostri Artefici, per intagliare ogni durissima materia, in questo modo. Infondono il Diamante in caldo sangue di Becco, poi lo perquotono gagliardamente, ed in tal modo lo spezzano in minutissime parti, che artificiosamente incastrano in ferri, co' quali poi conducono i nominati loro lavori.

Vocabolario

1681

Indaco

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Indaco
m. Sugo d'erba, detta
Guado
, rappreso, del quale si servono i Pittori per fare un colore tra turchino, e azzurro. Dioscoride scrive, trovarsi una spezie d'indaco, che naturalmente esce a modo di schiuma da certe canne nell'Indie: questo però a' tempi nostri non si vede; e fino ne' tempi di Plinio, come si cava dalla sua Storia naturale, non sene aveva in Italia cognizione.

Vocabolario

1681

Sardonico

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Sardonico
m. Gioia che si trova in gran quantità nell'Indie, e ancora nell'Arabia, e in Armenia, portata da diversi torrenti. Si dice Sardonico, nome composto dall'altra gemma detta Sarda, e dall'Onice; così la descrive S. IsidoroLib. 16. cap. 28.Giorgio AgricolaLib. 7. de' Minerali, e Plinio, la chiamano anche
Cameo
. Cammillo Leonardo tiene che questa gioia sia composta di tre pietre, cioè della Sarda, dell'Onice e del Calcedonio. Vedonsene di diversi colori; quelle dell'India son simili alla Sarda, e d'un colore simile a quello dell'ugna posta sopra la carne rossa dell'uomo. Quelle d'Arabia non tengono tal similitudine. Sonvene ancora di diversi altri colori, alcune con un circolo bianchissimo sopra nero colore, o un iride celeste. Sonvene ancora delle mescolate con diversi colori, che guardandole in superficie paion nere, ma nella trasparenza dimostran rosse; altre se ne son vedute con radice nera, e pendenti in verde assai scuro, ed il bianco pendente in porporino; altre se ne vedono di o giallo scuro, o con una certa giallezza fosca; altre mischiate di nero, e bianco, con un cerchio bianco; alcune di giallo scuro, ed azzurro, il quale apparisce nella superficie, e nella trasparenza il giallo. Fra queste, vene sono delle più lucide e meno, e più e meno trasparenti. Gli Antichi Romani fecero non ordinaria stima di questa pietra, che fu portata loro la prima volta da Scipione Affricano il Maggiore. Intagliasi mirabilmente in piccole figure, e sigilli, avendo qualità particulare, massimamente quelle dell'India di non ritenere la cera.
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