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Consideri ora il mio Lettore a quali cimenti mi sia trovato nel compilar la vita dell’eccellente Miniatore
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Non è dubbio adunque che
O dissi a lui non sè tu
L’onor d’
Ch’aluminare è chiamata in
Frate diss’egli più ridan le carte
Che pennelleggia
L’onore è tutto or suo, e mio in parte.
Ben non sarei stato si cortese
Mentre ch’i’ vissi, per lo gran disio
Dell’eccellenzia, ove mio core intese.
Di tal superbia qui si paga il fio;
Et ancor non sarei qui, se non fusse,
Che possendo peccar mi volsi a Dio.
Oh vanagloria dell’umane posse!
Con poco
Se non è giunta dall’etadi grosse.
Credette
Tener lo campo, et ora à
Sicche la fama di colui oscura, etc.
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Attesta il