Luogo - Chiesa di S. Marco

Numero occorrenze: 2

NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 1

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Accrebbe costui dell’anno 1300 notabilmente il Porto, cavando in profondità di quindici piedi; la lunghezza di 115 cubiti di spiaggia, e nell’anno seguente l’accrebbe verso la Chiesa di S. Marco un’altra volta, cavando nella spiaggia un altro fosso della lunghezza e profondità medesima dell’antedetta; né altro abbiamo di questo nobile ingegno, se non che per lo suo valore e’ divenne caro alla sua Patria, e dipoi uscirono di sua famiglia Uomini d’ogni affare, i quali dalle penne di vari Scrittori son celebrati.

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Andatosene a Gaeta nella Chiesa della Nunziata fece alcune storie del Testamento nuovo, col proprio ritratto suo, ed un gran Crocifisso. Ritornato a Roma, dopo d’essersi trattenuto alcuni giorni, se ne passò a Rimini; e a petizione del Sig. Malatesta fece nella Chiesa di S. Francesco moltissime pitture a fresco, le quali a cagione della nuova fabbrica di quella Chiesa furono di poi mandate a terra. Nel Chiostro colorì storie della B. Michelina, che riuscirono le più belle opere ch’e’ facesse mai. Fuori della porta della Chiesa di S. Cataldo, dipinse un S. Tommaso d’Aquino in atto di leggere a’ suoi Frati. Tornossene a Ravenna, dove pure fece altre opere. Poi venuto di nuovo a Firenze per la Chiesa di S. Marco dipinse il gran Crocifisso in campo d’oro sopra’l legno, e l’altro simile per la Chiesa di S. Maria Novella, per la quale fece ancora altri lavori. Venuto l’anno 1327. fece il disegno, e modello per la sepoltura di Guido Tarlati da Pietra Mala, Vescovo, e Signore d’Arezzo.

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