Luogo - Betsaida

Numero occorrenze: 1

NOTIZIE DEI PROFESSORI DEL DISEGNO DA CIMABUE IN QUA - VOL 1

1681

Pagina 48

Vedi

Tornando ora alla Navicella, rappresentò Giotto in tale opera la storia narrata da’ Vangelisti, quando Pietro, doppo avere il Signore nel deserto tra Betsaida, e Tiberiade pasciuto le Turbe, ascendenti al num. di 5000 Uomini co’ cinque pani, e due pesci, (e forzati i Discepoli ed entrare nella di lui barchetta, la quale nella sopravvegnente sera per i contrari venti dalle fortunose onde fu agitata) vedendo circa la quarta vigilia della notte venire in sul mare Giesù, domandò di potere per suo ordine egli ancora camminare sopra l’acque, come seguì; ma nel sentir poi rinforzare il vento, temendo, e per la paura cominciando già a sommergersi, gridò Signore salvatemi, e subito si sentì preso dalla sua divina mano, e dirsi: Uomo di poca fede, perché dubitatasti? Tutto questo fu espresso da Giotto secondo la storia; ma in oltre, secondo il mistero, appresso a questa finse alcuni Demoni in similitudine di venti, che con soffi gagliardi pare che procurino di sommergere essa Nave, figurata per la santa Chiesa, da Cristo condotto al porto di salute.

Con il contributo di